Siccità: brutte prospettive per il restante mese di ottobre
L'alta pressione rischia di invalidare il restante mese di ottobre. Le prospettive secondo le mappe ECMWF a medio e lungo termine.

L’anomalia climatica presente da molti mesi tra il Vicino Atlantico ed il Continente Europeo rischia di invalidare l’autunno anche nel restante mese di ottobre. Da mesi siamo alle prese con un anticiclone dall’estensione sproporzionata! Ogni tanto questo bestione si ritira leggermente, consentendo il passaggio di saccature strozzate che fanno la felicità di pochi e l’infelicità di molti sotto il profilo idrico sul nostro Paese. Le precipitazioni non sono mai democratiche e presentano spesso irruenza eccessiva, risultando poco utili al fine del ricarico idrico delle nostre falde.
Nel momento in cui la saccatura (o presunta tale) esaurisce i suoi effetti sull’Italia, l’alta pressione torna a rimontare prepotentemente da ovest ed il gioco riparte da zero. Questo loop prosegue da 7 mesi ed oltre ad aver determinato l’estate più infernale del secolo, sta infliggendo una siccità storica ad alcune regioni del nostro Paese oltre a molte nazioni del Vecchio Continente.
Le prospettive per il restante mese di ottobre non sono buone. Era atteso un cambio di pattern dopo il 10 ottobre secondo le carte stagionali ed i compositi, ma questa prospettiva sembra essere miseramente naufragata. L’anomalia suddetta è troppo forte e per il momento nulla sembra in grado di scalzarla.
La prima mappa mostra le anomalie pluviometriche attese in Europa nel lasso temporale tra il 12 ed il 18 ottobre secondo il modello ECMWF elaborato su base Copernicus:

L’autunno, con le sue piogge, verrà deviato verso la Grecia e la Turchia. Su quasi tutta l’Europa e sulla nostra Penisola vigerà invece un regime siccitoso accompagnato da temperature superiori ai valori normali. Qualche pioggia potrebbe interessare solo l’estremo sud, ma cose di poco conto.
Quando potrebbe cambiare la situazione? Secondo il medesimo modello, fino al 25 ottobre non si vede nessuna luce in fondo al tunnel. Qualcosa potrebbe cambiare attorno alla fine del mese, come mostrano le anomalie precipitative in Europa previste per il lasso temporale compreso tra il 26 ottobre ed il 1 di novembre:

Si tratta di una tendenza a lunghissimo termine che presenta ovviamente un tasso di attendibilità molto basso. Insomma: niente di nuovo sotto un sole che in questo frangente stagionale farebbe meglio a non splendere in eterno, lasciando magari spazio a piogge democratiche sul nostro Paese. Solo queste sarebbero in grado di lenire i problemi idrici che affliggono da mesi gran parte d’Italia.
