Meteo: irruzione artica giovedì 12 sull’Italia, ecco quanto c’è di vero
Tanto. C'è tanto di vero in questo affondo depressionario in arrivo dalla Scandinavia. Ecco i dettagli.
E’ un settembre indubbiamente diverso rispetto a quello degli anni passati. Ce ne stiamo accorgendo ma ce ne accorgeremo ancor più da domenica 8 e soprattutto da giovedì 12 a sabato 14, quando sull’Italia potrebbe scatenarsi una vera tempesta autunnale con crollo termico, precipitazioni e soprattutto la prima neve sulle Alpi a quote sorprendentemente basse per il periodo.
L’irruzione fredda sarà accompagnata dalla formazione di un minimo di pressione sul nord Italia che poi si muoverà verso sud sino a coinvolgere tutto il Paese e probabilmente mettendo radici sul meridione almeno sino a lunedì 16 settembre e dunque posticipando il possibile ritorno dell’anticiclone, ipotizzato dai modelli proprio per la metà del mese e di cui abbiamo parlato qui:
Torna l’estate dal 15 settembre: ecco quanto durerà – MeteoLive.it
L’affondo è evidenziato da molti modelli, vi mostriamo una mappa barica che chiarisce perfettamente la dinamica dell’affondo lungo i meridiani, una lingua fredda che dal Polo praticamente attraversa tutta Europa da nord a sud e piomba sull’Italia:

Le conseguenze a livello precipitativo coinvolgeranno dapprima il nord e il Tirreno, poi anche il resto del Paese, anzi su medio Adriatico e meridione i fenomeni potrebbero mettere radici, ridimensionando così il problema siccità su Sicilia e Puglia, qui sotto abbiamo scelto una delle mappe di inizio peggioramento relative al modello GFS:

Oltre ad una flessione notevole dei valori termici, che si porteranno per qualche giorno al di sotto delle medie del periodo, spiccano le nevicate attese tra la serata del 12 e la mattinata di venerdì 13 sull’arco alpino anche a quote localmente inferiori ai 1500m, specie sui settori più settentrionali, come si può vedere in questa mappa riassuntiva degli accumuli previsti. Insomma davvero un settembre d’altri tempi, quindi Stelvio, Tonale, Foscagno, potrebbero ritrovarsi facilmente innevati, così come l’Alpe di Siusi, Livigno e molte altre località d’alta quota:

Attendibilità dell’irruzione: al momento 55-60%, ma in crescita rispetto alle emissioni di ieri. Non siamo ovviamente però ancora alla certezza, soprattutto in questi termini. Seguite gli aggiornamenti.