10:01 16 Giugno 2025

Meteo: che guasto tra il 24 e il 26 giugno, i dettagli

Durante la terza decade potrebbe intervenire un deciso cambiamento delle condizioni atmosferiche sull'Italia con il passaggio di un'intensa perturbazione e un importante calo termico. Quanto c'è di vero?

Da alcuni giorni il modello GFS segnala durante la terza decade di giugno un’intensa fase di maltempo su parte d’Italia a causa dell’inserimento di una saccatura dal nord Europa.
Ogni giorno le emissioni ritoccano un po’ questo passaggio che segnerebbe finalmente una nuova pausa importante dalla calura di un giugno nettamente anticiclonico.
La perturbazione responsabile di un maltempo abbastanza diffuso, che colpirebbe dapprima il nord, poi anche il centro, molto meno il sud, è quella che vediamo da questa mappa barica prevista proprio per martedì 24 giugno:

Notate come il fronte si faccia largo a fatica cercando un varco nell’anticiclone. Una volta trovato però, complice anche il contrasto con la massa caldo umida che sarà presente già a ridosso delle Alpi, la sua forza verrà potenziata e l’assalto al nord sembrerebbe riuscire in pieno, come si nota da questa mappa:

Mercoledì 25 i fenomeni scivolerebbero lungo il medio Adriatico, seguiti da una corrente sostenuta di Maestrale che investirà tutta la Penisola, determinando una sensibile flessione delle temperature, soprattutto nei valori minimi.
Ecco la mappa della distribuzione dei fenomeni secondo il modello ECMWF sviluppato con l’intelligenza artificiale, concorde insieme al modello GFS:

Davvero notevole anche la mappa che evidenzia il calo termico previsto a 1500m entro l’alba di giovedì 26 giugno, sarebbe probabilmente la rinfrescata più importante da inizio mese:

Attendibilità: ribadiamo che questa linea di tendenza era già stata espressa dal modello GFS in molte emissioni dei giorni scorsi per il lungo termine. C’è quasi un disegno statistico in tutto questo, non a caso si parla di “freddo delle pecore” perché nelle Alpi un fronte così è capace di riportare la neve oltre i 2000m e questo farebbe sentire decisamente freddo alle pecore al pascolo che sarebbero già state tosate.
Non tutti i modelli credono in un passaggio simile, né GFS ne è convinto ancora totalmente, siamo nell’ordine del 45-55%.
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