MALTEMPO: confermato il moderato passaggio perturbato tra il 9 e il 10 febbraio
L'alta pressione dovrebbe indebolirsi progressivamente dopo il 5 febbraio, consentendo il transito di almeno una perturbazione sul bacino centrale del Mediterraneo, che però non avrà caratteristiche spiccatamente invernali.
Il maltempo tornerà a far visita all’Italia o l’alta pressione cancellerà ciò che resta di questa deludente stagione invernale?
Si, perché se in Valpadana si ha comunque l’impressione che gennaio stia facendo il suo dovere con nebbia e gelo notturno anche pungente, altrove si vive una situazione al limite del paradossale.
Anticiclone d’estate, anticiclone d’inverno, anticiclone sempre, con il sud che sta vivendo la prima grande siccità dopo annate generose in termini di precipitazioni. E questa è una novità, perché se sulle Alpi la neve naturale scarseggia sempre più, sull’Appennino meridionale frequentemente si era fatto il pieno di neve.
Il modello americano opta per un indebolimento dell’anticiclone dopo il 6 febbraio ed anche il modello europeo è di questo avviso: così entro il 9-10 febbraio dovrebbe transitare da ovest una perturbazione in grado di portare precipitazioni diffuse, qualche nevicata sui monti dalle quote medie e un clima in stile autunnale o tardo autunnale che dir si voglia, qui lo schema barico previsto dai due modelli:


Notate la differenza tra il modello europeo (sopra) e quello americano (sotto): nell’americano c’è un solo fronte deputato a produrre precipitazioni, nell’europeo se ne vedono due. Con il secondo ci sarebbero maggiori possibilità di assistere a nevicate a quote basse, ma il modello americano dietro il passaggio frontale del 10 vede il pronto riscatto di un promontorio anticiclonico e dunque negherebbe questa doppia possibilità:

Se però andiamo a cercare negli scenari alternativi questa opportunità la troviamo, ma naturalmente l’attendibilità diventa molto bassa, ve la mostriamo comunque, con doppio passaggio tra il 10 e il 12 febbraio:


Un’opzione del genere porterebbe la quota neve nel primo episodio a scendere sotto gli 800m sulle Alpi e poi lungo la dorsale appenninica, nel secondo passaggio addirittura la neve cadrebbe sino a quote molto bassa su Toscana, Umbria, Marche, Abruzzo ed alto Lazio. Si tratta comunque di un’ipotesi ancora decisamente remota, mentre il passaggio del 9-10 febbraio comincia ad avere un’attendibilità del 45%.