L’esperto: “dopo la burrasca ecco cosa potrebbe accadere”
Confermata la burrasca dell'Immacolata, ma i problemi arrivano nei giorni immediatamente successivi. Cosa scaturirà da questa situazione invernale? La neve farà la sua comparsa anche sulle pianure?
I problemi del meteo invernale in Europa sono sempre molteplici: fa fatica a fare freddo e quando questo freddo arriva è diventato decisamente episodico e di breve durata, di conseguenza sono diminuite di frequenza ed intensità le grandi nevicate, anche quelle in pianura. C’è sempre tanto, troppo anticiclone nella nostra vita.
La testimonianza l’avremo ancora una volta in occasione della burrasca dell’Immacolata, letta molto correttamente da giorni dai modelli matematici, ma sempre con minor intensità in termini di freddo approssimandosi all’evento.
La carta barica che vediamo sotto sembra voler annunciare qualcosa di veramente potente, una bella bufera di neve in quota, rovesci a spasso per il Paese, rovesci e tanto vento con annesso calo termico:

La difficoltà arriva subito dopo, quando si tratta di raccogliere i cocci di questo freddo affluito e si scopre che non è poi tanto e che il vortice in quota a cui fa capo, si perde sul Continente senza riuscire a portare quelle nevicate generose anche in pianura o almeno in collina che farebbero tanto “inverno”, o meglio che ci restituirebbero l’inverno perduto. Guardate il freddo previsto a 1500m, sembra tanto ma in realtà in gran parte è ridotto a 2-3°C al di sotto dello zero, solo su aree limitate si va sotto questi valori:

Certo, si dirà, non è freddo che viene da est e non può essere né severo, nè pellicolare, cioè attaccato al suolo, oltretutto le Alpi in caso di venti da nord come in questa occasione, arginano una parte della massa fredda in discesa dall’artico. Tutto vero, però con un mare così tiepido, stupisce che non riesca a scavarsi una depressione in grado di dispensare maltempo nevoso abbondante su Appennino e Valpadana e invece la depressione si forma ma appare blanda ed incapace di incidere se con fenomeni deboli e circoscritti, in un contesto termico subito votato al rialzo:

Attenzione però: la traiettoria iniziale del vortice freddo e della burrasca potrebbero ancora variare nell’arco delle prossime 72 ore, magari posizionandosi più ad ovest e questo naturalmente potrebbe incidere in modo importante sui movimenti delle figure depressionarie nei giorni successivi. Non resta dunque che aggiornarvi, anche se la riflessione amara sulla difficoltà dell’inverno ad imporsi seriamente sul Mediterraneo rimane, come una ferita aperta.