Le ultimissime meteo del mezzogiorno: domenica sera aria fredda in arrivo da nord-est, e a fine mese?
L'analisi della nuova emissione del modello americano mostra qualche sussulto...
CONFERME: il modello americano conferma le precipitazioni in arrivo soprattutto al nord-ovest nelle giornate di giovedì 23 e venerdì 24 marzo e rinnova il rischio di precipitazioni sulle medesime zone ma questa volta anche su Sardegna, Toscana, Emilia-Romagna tra sabato 25 e l’alba di domenica 26 marzo.
ARIA FREDDA: il modello americano sposa l’ipotesi del modello europeo circa un possibile rientro di aria fredda dall’est europeo sul nord Italia tra domenica sera e l’alba di lunedì a rialimentare la depressione sull’Iberia e determinare conseguenze instabili anche su mezza Italia, cioè al nord e su gran parte del cento tra la serata di domenica 26 e lunedì 27 marzo.
NEVE: se venisse confermato il rientro di aria fredda di domenica sera si verificherebbero forti rovesci di neve su gran parte dell’arco alpino, specie nell’area dolomitica, con neve sin verso gli 800m. Un po’ di neve raggiungerebbe anche il nord Appennino oltre i 1000m.
INSTABILITA’: pur attenuata insisterebbe anche martedì 28 e mercoledì 29 marzo con possibili spunti temporaleschi pomeridiani, specie sulle zone interne del nord del centro e qualche rovescio nevoso sulle Alpi oltre i 1300-1500m.
SUD: nemmeno in questa circostanza il meridione verrebbe comunque interessato da precipitazioni importanti.
NOVITA‘: per la fine del mese rispetto alle emissioni precedenti, quest’ultima concede maggiore spazio ad una massa d’aria gelida in discesa dall’Artico su tutto l’est europeo, con l’anticiclone che faticherebbe NON poco ad arginarla e con l’Italia comunque parzialmente coinvolta da correnti fredde orientali tra venerdì 31 marzo e sabato 1° aprile, segnatamente le regioni adriatiche. Una situazione ovviamente ancora scarsamente attendibile, soprattutto rispetto al più comodo e pratico "rimontone" anticiclonico.
DA NOTARE: il modello americano fra l’altro non è l’unico a leggere la presenza di questo malloppo gelido sull’est del Continente per la fine del mese e l’inizio di aprile. Anche il modello europeo lo segnala, pur confinandolo ai Balcani e poi alla Grecia. Una situazione che abbiamo osservato molte volte nel corso dell’ultimo inverno, con il freddo che solo in poche occasioni ha poi sfondato anche sull’Italia. In primavera inoltre una previsione del genere ad 8 giorni di distanza è davvero molto, troppo azzardata. Seguite comunque gli aggiornamenti!
Autore : Alessio Grosso