Aria fresca sfonderà dal 19 luglio: le regioni coinvolte
L'anticiclone traslerà parzialmente verso ovest, consentendo l'ingresso di aria fresca da nord su diverse regioni da lunedì 19 e ancor più nei giorni successivi, portando anche dei temporali.

Anticiclone ancora protagonista, ma con una crepa sempre più evidente sul suo fianco orientale. È da lì che, tra domenica 19 e l’inizio della nuova settimana, riuscirà a inserirsi un flusso di aria più fresca di matrice settentrionale, capace di modificare – almeno in parte – lo stato termico e meteorologico di una fetta importante del Paese. Non sarà un cambiamento risolutivo, né tantomeno un vero ritiro dell’alta pressione: piuttosto un suo parziale arretramento verso ovest, quel tanto che basta per aprire un corridoio lungo l’Adriatico.
Il primo passo: domenica 19
La giornata di domenica 19 segnerà l’avvio della fase meno calda. L’aria fresca riuscirà a scivolare lungo le regioni adriatiche, con effetti più evidenti sul Triveneto e sulla Romagna, dove si svilupperanno alcuni temporali, localmente anche intensi. Non si tratterà di una perturbazione organizzata, ma di fenomeni generati dal contrasto tra masse d’aria differenti e dalla maggiore instabilità indotta dal flusso settentrionale.

Lunedì 20 – giovedì 23: l’Adriatico al centro della scena
Da lunedì il rientro fresco si farà più deciso e coinvolgerà progressivamente tutto il versante adriatico. Le giornate di martedì 21 e giovedì 23 appaiono, ad oggi, le più favorevoli allo sviluppo di nuovi temporali, soprattutto tra Marche, Abruzzo e Molise, con possibili sconfinamenti verso il Gargano. Il calo termico sarà apprezzabile lungo l’intero settore, con valori che torneranno più vicini alle medie stagionali o localmente inferiori su Alpi ed Appennini. Ecco la sommatoria dei fenomeni previsti tra il 21 e il 23 luglio lungo le regioni adriatiche secondo il modello UKMO su base grafica Meteologix:

Effetti sul resto d’Italia
Il nord-ovest beneficerà solo in parte di questa rinfrescata: l’aria più fresca verrà veicolata dai venti orientali al suolo, ma senza precipitazioni. Qui il calo termico sarà più modesto e discontinuo. Non molto diversa la situazione sulle regioni tirreniche e sulle due isole maggiori: il Maestrale e la Tramontana riusciranno a ridimensionare le temperature, ma non porteranno piogge. Anzi, il vento potrebbe alimentare il rischio incendi, già elevato per via della siccità e delle alte temperature accumulate nelle scorse settimane.
Uno scenario ancora “adriatico”
Per un vero cambiamento servirebbe un affondo fresco più occidentale, uno sfondamento di 200-300 km che permetterebbe all’aria instabile di raggiungere anche il centro-nord tirrenico e le isole. Al momento, però, i modelli mostrano solo timidi segnali in questa direzione e puntano quasi tutti sulla soluzione “adriatica”, con instabilità concentrata sul lato orientale del Paese.
Durata della fase
La parentesi meno calda dovrebbe accompagnarci almeno fino a sabato 25. Successivamente sarà fondamentale capire le intenzioni dell’anticiclone: se riprendere pieno possesso del Mediterraneo o se lasciare spazio a nuovi impulsi freschi.
Sintesi: Aria fresca in ingresso da domenica 19 lungo l’Adriatico, con temporali su Triveneto e Romagna. Instabilità più diffusa tra martedì 21 e giovedì 23. Calo termico apprezzabile sul versante adriatico, più modesto altrove. Tirreniche e isole maggiori senza piogge e con rischio incendi. Fase meno calda fino a sabato 25, poi evoluzione da confermare.
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