L’anticiclone NON tornerà più almeno sino al 15 ottobre: ecco perché
Le ottobrate sono lontane, il maltempo busserà spesso alla porta e l'anticiclone non potrà far altro che aprirla, anzi spalancarla.
Una fine estate e un inizio d’autunno così non se l’aspettava nessuno. Sta piovendo spesso e l’estate su alcune regioni è finita da un pezzo. Manca all’appello per la verità l’estremo sud, ma presto dovrebbe piovere anche su queste zone. Come mai l’anticiclone esce ormai così frequentemente di scena e non intende tornare almeno sino a metà ottobre a far sentire la sua voce?
Sono tanti i motivi:
1 il flusso perturbato atlantico è tornato a viaggiare un po’ più basso di latitudine, rendendo più agevole l’ingresso dei fronti piovosi sin sul Mediterraneo, anche se non sempre in modo regolare e democratico (nel senso che su quella regione magari piove il triplo di quella vicina, ma lì è anche l’orografia del nostro Paese che influenza la distribuzione dei fenomeni)
2 la cintura degli anticicloni subtropicali si è abbassata di latitudine e non riesce più a conquistare l’Europa meridionale, arrancando spesso e limitandosi a qualche azione di disturbo
3 il mare caldo, dopo l’estate bollente, al primo sbuffo di aria più fresca reagisce e determina la formazione di temporali marittimi anche di notevole intensità, che poi si abbattono sulla fascia costiera.
4 le mutate condizioni delle acque superficiali del Pacifico, con la fine del Nino e l’arrivo della Nina
5 un vortice polare con il ramo più importante sbilanciato sull’Europa e dunque foriero di irruzioni fredde anticipate.
Da notare però che questo trend continuerà anche dopo il suo previsto compattamento, atteso entro la fine della prima decade di ottobre, come vediamo da questa mappa qui sotto riferita al 14 ottobre e relativa al modello GFS:

Notate quanto è bassa la cintura degli anticicloni subtropicali e la totale assenza di anticicloni anomali sull’Europa e tantomeno negli States. La prevalenza di correnti occidentali, moderatamente ondulate, andrà a reiterare un tipo di tempo variabile, a tratti piovoso e fresco, specie sui versanti tirrenici.
Per ora le ottobrate NON ci saranno, mentre le piogge non mancheranno, questa la sommatoria dei fenomeni attesa proprio sino a metà mese dal modello GFS:

Notate accumuli anche particolarmente abbondanti sul nord-est e sulla Toscana, finalmente delle piogge in Sicilia, mentre preoccupa un po’ l’assenza di piogge importanti prevista su gran parte della Puglia, ma ogni giorno la distribuzione dei fenomeni può cambiare, in base alla traiettoria dei fronti, dunque c’è speranza anche per loro di porre fine alla siccità. Seguite gli aggiornamenti!