Il CALDO africano non ci molla più: Italia nel forno sino a fine luglio?
Le ultime emissioni confermano un ulteriore exploit dell'anticiclone africano, che potrebbe non esaurirsi nemmeno nella terza decade di luglio, sia pure con temperature meno estreme.

Sono sempre più inquietanti le mappe dei modelli matematici per tutto il resto del mese di luglio. L’ulteriore offensiva del caldo africano, attesa da martedì 14, subirà solo modeste e limitate attenuazioni.
Solo sulle Alpi e sul Triveneto potrebbero verificarsi a tratti alcuni brevi temporali, ma altrove l’anticiclone subtropicale dominerà la scena in lungo e in largo.
Molto incerta risulta peraltro l’evoluzione tra il 17 e il 19 luglio, ove il modello GFS risulta essere un po’ più ottimista circa la possibilità di una lieve attenuazione della calura tra nord e centro, grazie all’inserimento di una blanda saccatura atlantica, ma si tratta al momento di un’ipotesi tutta da verificare, poiché in molte emissioni (troppe) questo tentativo non va a buon fine e la saccatura si sfalda.
Lo vediamo in questa media degli scenari del modello stesso su base grafica Meteociel che mostra la saccatura che arranca, nonostante l’endorsement dell’anticiclone delle Azzorre, fa troppo caldo sul Mediterraneo per consentire uno sfondamento:

Naturalmente tutto questo ci espone a calure decisamente estreme, soprattutto sulle isole maggiori, sulle regioni tirreniche, la Valpadana, la Puglia, con valori che potranno superare anche i 40-42°C.
Il mancato ridimensionamento di questo anticiclone così robusto e massiccio come raramente si è visto anche nel recente passato, fa pensare ad un aggravamento delle condizioni di siccità su molte regioni italiane e ad una resistenza della massa d’aria calda sin verso la fine del mese, come si vede anche da questa proiezione termica a 1500m per il 26 luglio tratta sempre dal modello GFS su base grafica Meteociel, dalla quale si evince chiaramente come le correnti atlantiche riescano ad inserirsi sin sul centro Europa portando temporali e un po’ di fresco, ma di come queste condizioni così gradevoli, rimangano ancorate al nord delle Alpi, mentre sul Mediterraneo seguita a regnare una massa d’aria particolarmente calda, sia pure con qualche grado in meno di quelli attesi tra il 14 e il 16 luglio.

E agosto? L’anticiclone potrebbe continuare ancora così, oppure battere in ritirata? Anche qui non c’è nulla che faccia pensare in un cedimento, diciamo allora che la legge della compensazione può attendere, l’inquietudine invece per una situazione meteo così pesante, cresce…

