17:27 10 Ottobre 2026

Ritorno dell’anticiclone con sbalzi termici, poi nuovo crollo?

Il ritorno dell'alta pressione comporterà dapprima il rientro di correnti da est piuttosto fresche, poi l'afflusso di aria mite a tutte le quote.

Sbalzi termici provocati dall'anticiclone

L’alta pressione è pronta a riconquistare gradualmente l’intero Paese, riportando condizioni di stabilità sempre più diffuse dopo le ultime incertezze che ancora interessano alcuni settori dell’Adriatico e del Sud, associate a temporali marittimi localmente ancora forti.
Sarà una fase anticiclonica caratterizzata da una vera e propria altalena termica, con un primo calo delle temperature seguito da un successivo rialzo che si farà sentire soprattutto a partire dalla metà della settimana, cioè da mercoledì 14 ottobre.

Nel corso dei prossimi giorni l’anticiclone tenderà infatti ad espandersi verso levante, consolidando la propria presenza sul bacino del Mediterraneo centrale. Prima di affermarsi completamente, però, la sua particolare collocazione favorirà un richiamo di correnti più fresche dai quadranti orientali, destinate a raggiungere la penisola soprattutto tra lunedì e martedì.
Ecco il calo termico previsto a 1500m secondo la simulazione elaborata da MeteoLive.it:

Questa ventilazione orientale determinerà un generale contenimento delle temperature, con valori che si porteranno temporaneamente al di sotto di quelli registrati negli ultimi giorni. La sensazione sarà quella di un clima più fresco e frizzante, particolarmente evidente lungo il versante adriatico, nelle zone interne peninsulari e in montagna, dove le minime potranno risultare decisamente fresche per il periodo.

Si tratterà tuttavia di una fase temporanea. Con il progressivo spostamento dell’anticiclone verso est, le correnti orientali perderanno infatti intensità lasciando spazio all’afflusso di aria più mite proveniente da ovest. Da mercoledì 14 e soprattutto tra giovedì 15 e venerdì 16 si assisterà quindi ad un graduale rialzo termico che interesserà gran parte della Penisola.
Ecco la mappa del rialzo termico atteso soprattutto in quota dalla metà della settimana secondo la simulazione elaborata da MeteoLive.it:

L’aumento delle temperature risulterà più evidente alle quote collinari e montane, dove l’aria mite riuscirà ad imporsi con maggiore efficacia. Anche lungo le coste il clima tornerà ad assumere caratteristiche decisamente più miti e gradevoli, grazie all’azione mitigatrice del mare e all’afflusso di masse d’aria più temperate di origine atlantica.

Diversa la situazione sulle pianure del Nord e nelle principali vallate interne, dove la stabilità atmosferica, i cieli sereni e l’attenuazione della ventilazione potranno favorire locali fenomeni di inversione termica. In queste aree le temperature minime notturne potrebbero mantenersi relativamente basse mentre nelle ore più fredde non si esclude la formazione di banchi di nebbia o foschie dense, specie nelle zone più esposte ai ristagni d’umidità.

Nel complesso la seconda parte della settimana sarà comunque dominata dall’alta pressione, con prevalenza di sole e precipitazioni assenti.

Le prospettive a più lungo termine mostrano però i primi segnali di un possibile cambiamento. A partire da domenica 19, infatti, l’assetto anticiclonico potrebbe cominciare a indebolirsi per l’inserimento di un’ansa depressionaria in quota proveniente dall’Europa centrale. Se tale evoluzione venisse confermata, l’instabilità tornerebbe a manifestarsi inizialmente sulle regioni settentrionali, con un aumento della nuvolosità e la possibilità di piogge e rovesci, preludio ad una fase atmosferica più dinamica da seguire con attenzione nei prossimi aggiornamenti, perchè al momento l’ipotesi di una simile evoluzione non supera un’attendibilità del 25/30%, cioè bassa.