Freddo più lontano, in prospettiva arrivano rovesci per le isole e qualche piovasco per le regioni tirreniche
Sembrano ridursi le possibilità di una doppia intensa avvezione fredda nell'area mediterranea nel corso della prima decade di febbraio. L'alta pressione e il mite flusso delle correnti atlantiche potrebbe opporsi in modo netto alla discesa dell'aria fredda verso sud.

MSI (indice di stabilità mediterranea) aggiornato alle ore 8:
attuale: +3 (discreta stabilità ma con addensamenti)
tendenza:
3 giorni: 0 (instabilità sulle isole e sul Tirreno)
5 giorni: -3 (moderata instabilità al sud, afflusso freddo moderato)
7 giorni: -3 (correnti settentrionali, tempo variabile, incerto)
LA NOTIZIA DEL GIORNO:
Si ridimensiona l’entità dell’irruzione fredda prevista sull’Italia tra domenica 4 e lunedì 5 febbraio. Ne sarà interessata soprattutto la regione balcanica e marginalmente le nostre regioni adriatiche e meridionali. Anche il successivo affondo di un vortice freddo verso il Mediterraneo sembra ostacolato da una scarsa tenuta anticiclonica in Atlantico, che consentirà il passaggio di aria mite diretta verso il centro del continente e di conseguenza anche sull’Italia. La situazione verrà illustrata con maggiori dettagli in un articolo presente oggi sul quotidiano.
SITUAZIONE: l’alta pressione senza troppi sforzi esercita ancora una funzione stabilizzante sul tempo del nostro Paese, tuttavia sull’Iberia è presente una goccia fredda che, sospinta debolmente dal ramo della corrente a getto subtropicale, tenderà ad avanzare verso levante nel corso di mercoledì interessando con nuvolosità e qualche fenomeno la Sardegna e con della nuvolaglia le regioni tirreniche.
EVOLUZIONE: la goccia fredda finirà anche per originare nel fine settimana un minimo barico al suolo al largo della Sicilia di circa 1010hPa, responsabile di un peggioramento più importante sull’isola, sulle Egadi e su Pantelleria. Contemporaneamente un’avvezione di aria fredda investirà i Balcani raggiungendo attenuata anche il nostro Paese, dove si avvertirà un certo calo delle temperature.
PROSSIMA SETTIMANA: il nostro Paese si troverà ai margini della figura di alta pressione ma il vortice freddo in azione sul nord-est del Continente non riuscirà probabilmente a distendere i suoi tentacoli verso il Mediterraneo centrale. Ne scaturirà un tempo variabile con un po’ di freddo in montagna. Basso il rischio di precipitazioni.
OGGI:
un po’ di nuvolaglia lungo le regioni tirreniche, per il resto bel tempo e clima diurno mite. In serata nubi in aumento sulla Sardegna con qualche rovescio sparso sull’ovest dell’isola.
DOMANI:
cielo molto nuvoloso sulla Sardegna con possibili rovesci sparsi, nuvolaglia in mare aperto sul Tirreno in spostamento verso la fascia costiera fino a disegnare un arco dalla Liguria sino alla Campania, altrove ancora abbastanza soleggiato e sempre mite nelle ore diurne.
GIOVEDI:
nuvoloso sulla Sardegna e lungo tutte le regioni tirreniche, nubi in aumento anche sulla Sicilia con qualche piovasco o rovescio, più probabile sulle isole, dove potrà assumere carattere temporalesco sulle coste. Altrove cielo parzialmente nuvoloso con ampie schiarite, qualche addensamento più compatto lungo la costa veneta ma senza piogge. Temperature in aumento nei valori minimi sulle regioni tirreniche e al nord-ovest, stazionarie altrove; massime in lieve calo sul Tirreno, stazionarie altrove.
Autore : Alessio Grosso
