Freddo e gelate domenica 23: le aree coinvolte
Domenica 23 novembre acme della fase fredda all'alba con diversi valori al di sotto dello zero, specie in montagna.
Il risveglio di domenica 23 sarà probabilmente il più freddo del mese. Non è dato di sapere neanche a dicembre quanto si torneranno a misurare valori simili, pur non particolarmente eclatanti. Non serviranno comunque ad invertire la rotta di uno dei mese di novembre più miti che si ricordino, quasi totalmente caratterizzato dall’assenza di nebbia, come non succedeva da anni.
In ogni caso le temperature scenderanno abbondantemente al di sotto dello zero lungo le Alpi con valori anche inferiori ai -10°C nelle vallate superiori ammantate di fresco dalle nevicate, ma potranno toccare punte di -5/-6°C anche nei fondovalle.
In pianura non registreremo chissà quali temperature in Valpadana, valori sotto lo zero di un paio di gradi, ma anche sopra zero nelle isole di calore come nel centro di Milano.
Farà freddo anche lungo la dorsale appenninica del centro, soprattutto oltre i 500-600m, causa l’effetto di irraggiamento notturno in atmosfera limpida con suolo innevato.
Su Roma attesi 2-3°C al di sopra dello zero, a L’Aquila si scenderà almeno sino a -6°C.
Al sud farà freddo nelle zone interne ma non troppo, 1°C sull’Etna, deboli gelate sulla Sila in Calabria, addirittura mitezza in Puglia.
Qui il quadro riassuntivo:

Da lunedì 24 le temperature aumenteranno in modo sensibile al centro-sud, più graduale al settentrione. E’ previsto infatti il ritorno delle perturbazioni atlantiche, accompagnato da correnti decisamente più miti.