Finale di Giugno con i temporali di calore, occhio a martedì
Temporali ad inizio settimana, fenomeni intensi anche martedì su alcune regioni.

È ormai certo che sarà un inizio di settimana molto più turbolento su molte regioni grazie a un lento ma incisivo indebolimento del promontorio subtropicale, ormai presente in Italia da due settimane. Il caldo nelle scorse ore ha raggiunto l’apice con temperature prossime ai 40°C su molte località del Nord e localmente anche sul medio-alto Tirreno, ma già ora possiamo osservare i primi cambiamenti tra Valle d’Aosta e Piemonte dove si stanno sviluppando intensi temporali.
Le turbolenze aumenteranno ancor di più nel corso di questo lunedì 29 giugno, con tanti rovesci e temporali previsti al Nord e anche nelle zone interne del Centro-Sud: l’alta pressione infatti inizierà a perdere colpi e in alta quota arriveranno correnti più fresche e instabili che, giocoforza, incontreranno sulla loro strada temperature esorbitanti, ossia tutta l’energia a loro disposizione. Saranno temporali intensi e a tratti violenti che scateneranno nubifragi e grandinate soprattutto su Lombardia, Emilia, Piemonte, Valle d’Aosta, Toscana, Lazio, Campania, Basilicata e Calabria.
Ma anche la giornata di martedì sarà parecchio turbolenta e insidiosa, soprattutto per le regioni del Centro-Sud dove i temporali pomeridiani saranno piuttosto presenti. Attenzione però perché in tutto questo il clima continuerà a presentarsi particolarmente caldo: le temperature massime infatti saranno sempre superiori ai 35°C su molte città da nord a sud, segno che il caldo afoso faticherà enormemente ad andar via. Per una vera rinfrescata, capace di abbattere l’afa e la colonnina di mercurio, bisognerà aspettare almeno il fine settimana del 4 e 5 luglio.

Come ci mostra il modello Swiss su base grafica Meteologix, nel corso di questo martedì 30 giugno i temporali pomeridiani saranno abbastanza frequenti nelle aree interne del Lazio, dell’Abruzzo, del Molise, della Toscana e della Campania, in Basilicata, in Calabria e anche nelle zone interne della Sicilia. Fenomeni anche in Liguria, Umbria e Alpi occidentali. Si tratta di celle temporalesche isolate ma potenzialmente molto forti, capaci di produrre grandine con chicchi grossi, nubifragi e violente raffiche di vento.

