00:00 29 Maggio 2008

EDIZIONE STRAORDINARIA: alluvione in Piemonte

Si susseguono con ritmo frenetico le notizie su questa grave situazione di maltempo che imperversa sulle regioni di nord-ovest. Particolarmente battuto il Piemonte dove si contano vittime, dispersi e ingenti danni a strutture private e alle vie di comunicazione

La pioggia continua a cadere sul Piemonte occidentale, in particolare su quella fetta di territorio a ridosso delle Alpi che ormai non ce la fa più ad assorbire le enormi quantità di pioggia caduta negli ultimi giorni. La perturbazione giunta giovedì 29 maggio ha costituito la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso. D’altra parte l’accanimento dei fenomeni si è riversata sulla risaputa fragilità idrogeologica della nsotra Penisola, spesso messa in ginocchio da queste delicate situazioni meteorologiche.

La provincia di Torino, in particolare le vallate e le zone pedemontane, risultano al centro del fenomeno alluvionale. Anzitutto citiamo un comunicato diramato dal Dipartimento della Protezione Civile per nome del suo capo Guido Bertolaso che in sintesi sconsiglia di mettersi in viaggio verso la regione con mezzi privati. Nella giornata di domani 30 maggio 2008 rimarranno chiuse le scuole in tutta la provincia di Torino.

Il fatto più grave: el pomeriggio di giovedì una frana si è abbattuta in val Pellice, nel pinerolese, in località Villarpellice causando due vittime. Si tratta di Carlo Rivoira e di Vasile Marius Ursica, romeno di 29 anni. In zona sono immediatamente confluiti in forze i soccorsi che hanno scavato per ore anche a mani nude per cercare estrarre i due corpi dalle macerie ma soprattutto per cercare di portare in salvo due persone che risultano diserse nel crollo della loro casa. Si tratta di una mamma, Erika Poet, 34 anni, e la figlia Hannik Rivoira, di 3, parenti di una delle vittime.

Presso la centrale operativa del comando provinciale di Torino è stata allestita l’unità di crisi, in costante collegamento con la Prefettura e con il Comando Generale dell’Arma di Roma. Nella mattinata di venerdì giungerà anche il capo della Protezione Civile Bertolaso per una serie di sopralluoghi e per un aggiornamento della situazione con un confronto sugli interventi più urgenti da compiere.

Pesanti disagi e notevoli difficoltà anche nei collegamenti. La circolazione sulla Torino-Modane sta avvenendo su un solo binario tra Chiomonte e Salbertrand, in alta Valle Susa. Interrotta la linea Susa-Bussoleno dove non è neppure possibile effettuare il servizio sostitutivo di autobus perchè le strade sono allagate. Centinaia di strade sono bloccate o impercorribili a causa di allagamenti e per ponti pericolanti o addirittura crollati. Bloccato il traffico pesante sul passo del Freius.

Il Po e la Dora Riparia sono esondati in più punti. Il grande fiume in particolare ha rotto gli argini a monte di Torino allagando pesantemente le campagne del cuneese dove i danni alle colture sono incalcolabili. La regione ha chiesto lo stato di calamità naturale.

A Torino stato di allerta per la possibile tracimazione dei fiumi Po e della Dora Riparia. Per questo motivo l’ospedale Amedeo di Savoia è a rischio sgombero. Danni anche in valle d’Aosta. Tracimata in più punti la Dora Baltea, anche a causa del veloce scioglimento della nevi d’alta quota a causa delle temperature relativamente elevate in alta montagna. Nella mattinata di venerdì 30 maggio forniremo tempestivamente tutti gli aggiornamenti e le ultime notizie.
Autore : Luca Angelini