CALDO: ultima fiammata estiva dal 24 ottobre, anche 28°C, poi il tracollo
Caldo anomalo in Italia dal 24 ottobre: picchi estivi, poi maltempo e freddo.
Diversi modelli (anche se non tutti) segnalano una temporanea ma vistosa rimonta dell’anticiclone africano tra il 24 e il 26 ottobre, cioè subito dopo il passaggio piovoso che intercorrerà tra il 20 e il 22 ottobre.
La risalita sarà effimera ma spettacolare, perché dovrebbe portare con sé tutta l’aria calda ancora parcheggiata sul nord Africa, regalando all’Italia intera una insperata parentesi quasi estiva, limitata solo dalla presenza di qualche inversione di temperatura sulla Valpadana, che limiterebbe il riscaldamento diurno.
Ecco la massa d’aria calda vista a 1500m per l’alba di venerdì 25 ottobre, dove si nota l’isoterma dei +20°C puntare la costa meridionale spagnola e francese e avvicinarsi alla Sardegna:

Nelle 48 ore successive la massa d’aria calda sfonderebbe su tutto il Paese, sospinta da una corrente da ovest, che porterebbe caldo ovunque, una vampata di breve durata, ma sufficiente a portare i termometri su valori prossimi ai 27-28°C sulle isole maggiori, le regioni centrali tirreniche, comprese le vallate interne appenniniche, poi la Campania e la Puglia. La seconda mappa, prevista per l’alba di domenica 26 ottobre, sempre a 1500m, vede proprio questo spostamento:

Al nord attesi valori leggermente inferiori, sino a 23-24°C, sempre che non intervenga della nuvolaglia, richiamata comunque dal passaggio di perturbazioni sul centro Europa, cosa prematura da capire, stante la distanza temporale.
Da lunedì 27 però questa massa d’aria calda imploderebbe in maniera piuttosto rapida e vistosa, grazie all’inserimento di una vasta saccatura dal nord Europa con maltempo, freddo e tracollo stagionale definitivo votato a condizioni autunnali marcate, come si vede qui:

L’attendibilità della fiammata estiva ormai fuori stagione è del 55% mentre il passaggio a condizioni autunnali più spiccate verso fine mese ha un’attendibilità sorprendentemente maggiore con una convergenza modellistica del 65%. Seguite gli aggiornamenti su MeteoLive.it