CALDO: sbalzi termici eccezionali su Europa ed Italia tra il 24 e il 26 ottobre
Una massa d’aria fredda investirà il Nord Europa, mentre l’Italia vivrà un’anomalia calda. Il contrasto potrebbe segnare una svolta barica importante.
Contrasti termici estremi tra Nord Europa e Mediterraneo
Nel corso della prossima settimana, il Nord Europa sarà investito da una poderosa massa d’aria molto fredda, con valori termici che potrebbero raggiungere i -16°C in Islanda e i -5°C nel Regno Unito a circa 1500 metri di quota, con i primi rovesci nevosi in Scozia a bassa quota. Si tratta di un’irruzione artica di notevole intensità, favorita da una configurazione barica che vede il rafforzamento dell’anticiclone delle Azzorre in pieno Atlantico e una depressione attiva sulla Scandinavia.
L’Italia sotto l’influenza africana
In netto contrasto, l’Italia sarà raggiunta da una massa d’aria calda di origine africana, che potrebbe far impennare le temperature soprattutto al Centro e al Sud. A 1500 metri si potrebbero toccare i 20°C, mentre in pianura i valori massimi potrebbero avvicinarsi ai 27-28°C, specie su Sicilia, Calabria, Puglia e Lazio. Un’anomalia termica che, pur essendo effimera, è destinata a fare notizia per la sua intensità e per il contesto stagionale. Ecco la mappa termica prevista per domenica 26 ottobre a 1500m secondo il modello ECMWF:

Una svolta barica sul continente
Questa contrapposizione tra masse d’aria opposte segnala un cambiamento importante nella circolazione atmosferica europea. Le perturbazioni atlantiche, finora deviate verso latitudini più settentrionali, potrebbero iniziare a puntare con maggiore decisione verso sud, coinvolgendo anche l’Italia. Al momento, l’unico passaggio piovoso certo è previsto tra il 20 e il 21 ottobre, con piogge che dovrebbero interessare il Nord e il Centro, in particolare Liguria, Toscana, Emilia-Romagna, Lombardia e Lazio.
Uno scenario da monitorare
La situazione resta dinamica e incerta oltre i 4-5 giorni, ma i modelli sembrano convergere verso una maggiore instabilità sul Mediterraneo centrale. Se confermata, questa tendenza potrebbe aprire la strada a una fase più piovosa e autunnale, con effetti anche significativi su alcune regioni italiane. Sarà fondamentale monitorare l’evoluzione barica e l’eventuale formazione di cicloni mediterranei, che in questa stagione possono generare fenomeni intensi.
IN SINTESI
Una massa d’aria molto fredda investirà il Nord Europa, con punte di -16°C in Islanda, mentre l’Italia sarà raggiunta da aria calda africana con valori fino a 28°C in pianura al centro-sud. Questo contrasto termico paradossalmente segnala un cambiamento barico importante, con le perturbazioni atlantiche che potrebbero coinvolgere anche il nostro Paese. Piogge certe tra il 20 e il 21 ottobre su Nord e Centro.