14:04 6 Luglio 2026

Caldo e siccità sino al 15 luglio, poi colpo di scena?

Anticlone più forte che mai, ma dopo la metà di luglio potrebbe essere attaccato.

Caldo intenso sull'Italia sino a metà luglio.

L’anticiclone sta dando vita ad una performance notevole, superiore a quelle già notevoli degli scorsi anni e vicina come intensità e costanza a quella del 2003. Rispetto ad allora manca solo la falla barica delle Canarie, che risucchiava tutto il fresco, spingendoci addosso a ripetizione e senza soluzione di continuità le masse d’aria calda di estrazione africana.
Qui almeno qualche pausa c’è, qualche spiffero fresco filtra lungo l’Adriatico anche se i temporali alla fine sono decisamente pochi, soprattutto sulle Alpi, dove l’estate risulta da sempre la stagione più piovosa.
E di precipitazioni anche nei prossimi 10 giorni NON se ne vedranno o se ne vedranno pochissime e limitate all’arco alpino e alla dorsale appenninica.
In una simile condizione si aggraveranno le condizioni di siccità già presenti su alcune regioni, in particolare al nord-ovest, ma anche lungo il Tirreno.
Dal 15 luglio nelle emissioni degli ultimi giorni si era notato un tentativo delle saccature atlantiche di sfondare nell’area mediterranea, perlomeno al nord; le ultimissime invece hanno leggermente posticipato questo tentativo al 17 luglio, come vediamo da questa mappa prevista riferita alla media degli scenari del modello GFS su base grafica Meteociel:

La saccatura prevista per il 17 luglio secondo il modello GFS su base grafica Meteociel.

Notate la grande fatica con cui questa saccatura riuscirà a coinvolgere anche solo il settentrione, ma al momento è l’unica concessione che i modelli fanno alle figure oppositive dell’anticiclone potentissimo che si è venuto ad instaurare nell’area mediterranea.
Se dovesse andare davvero così (l’attendibilità attuale è solo media: 55%), qualche forte temporale colpirebbe il nord, abbassando le temperature di alcuni gradi, modesto ne risulterebbe il coinvolgimento del centro, nulla cambierebbe al sud.
C’è però da notare che almeno sino a quando riusciranno a filtrare alcuni spifferi dai Balcani, le nostre regioni adriatiche non potranno mai raggiungere valori “da forno”, mentre punte estreme potranno purtroppo raggiungersi dall’8 al 14 luglio lungo le regioni tirreniche e sulle Isole Maggiori, il nord potrebbe salvarsi grazie ai venti da est, ma è tutto da vedere. Lo vediamo in questa mappa termica prevista a 1500m per domenica 12 luglio su base grafica Meteociel:

Le temperature previste a 1500m per domenica 12 luglio secondo GFS e su base grafica Meteociel.

Gli spifferi “meno caldi” possono limitare gli estremi, ma capite bene che “quell’incendio” a +28°C a 1500m difficilmente sarà domato in breve tempo.
L’estate dunque è in sella e in grande spolvero, dopo il 15 vedremo se qualcuno riuscirà a ridimensionarla un po’.

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