ALLUVIONI: altro maltempo in arrivo da venerdì 21, ecco i rischi
Altro diluvio in arrivo tra venerdì e sabato su diverse regioni d'Italia. Per fortuna la caduta di neve in montagna potrebbe limitare il rischio alluvionale ma non su tutti i settori. Vediamo quali sono quelli a rischio.
A vehicle drives through deep water on a flooded Cottage Street in Bridgeport, Conn. on Monday, April 16, 2018. Excessive runoff from heavy rainfall caused flooding in many areas and resulted in a flash flood warning for Fairfield County.
Dopo la breve sfuriata dell’aria fredda tra questa sera e l’alba di mercoledì 19, il tempo prenderà nuovamente una piega umida, da venerdì 21 è atteso l’inserimento da ovest di un’altra importante saccatura con precipitazioni abbondanti al nord e lungo l’alto e in parte medio Tirreno.
Ecco il quadro barico previsto per venerdì 21 marzo alle ore 23:

Una ferita depressionaria del genere apre a scenari perturbati molto delicati, con precipitazioni molto abbondanti dapprima sulla Liguria e il nord-ovest, poi anche sull’alta Toscana, già martoriata dai recenti episodi alluvionali.
Al momento ecco la sommatoria delle precipitazioni attese tra venerdì sera e sabato mattina dal modello GFS. La presenza di sacche di aria fredda nelle vallate alpine potrà favorire temporanei episodi di neve a quote basse, anche collinari, specie sul basso Piemonte:

Questa invece è la situazione prevista per l’intera giornata di sabato dal modello ICON:

Si notano gli accumuli anche superiori ai 100mm sulla Liguria, ai 50-60mm su tutta la fascia montana e pedemontana del nord, ma anche sull’alta Toscana. Asciutto per venti di caduta di Garbino sull’Emilia orientale e la Romagna, così come sulle Marche.
Anche la mappa seguente, relativa al modello GEM, opta per questa distribuzione di fenomeni, ma esalta ancora di più i fenomeni sulla Liguria, specie sul Ponente e la Costa Azzurra:

Chiaro che in un simile contesto, la quota neve comunque relativamente bassa può essere rassicurante ed evitare qualunque problema di esondazione lungo i fondovalle alpini e la Valpadana, ma sulla Liguria i temporali che potrebbero innescarsi su un territorio già pregno d’acqua e senza possibilità di neve a quote basse lungo l’Appennino, se non su vallate interne dal microclima particolare, vanno incontro a rischio frane, piccole esondazioni e smottamenti. Dunque la situazione andrà attentamente monitorata.
Oltretutto da domenica 23 l’evoluzione resterà ancora instabile, ma non è ancora chiaro quanto sarà perturbata, cioè quanto le piogge risulteranno abbondanti.