Possibile abbondante NEVICATA in pianura al nord per San Valentino
Il modello GFS ritiene possibile nella sua ultima emissione una possente irruzione fredda da est, con importanti conseguenze nevose al nord e anche sulle zone interne del centro. Cerchiamo di capire qualcosa in più su questo eventuale evento.
Un’irruzione fredda severa, in seno a questa circolazione atmosferica contraria al normale andamento del tempo sull’Europa che si andrà instaurando da venerdì 7 febbraio, potrebbe intervenire tra il 12 e il 15 febbraio, determinando dapprima una sensibile diminuzione delle temperature, addirittura con una rara giornata di ghiaccio sino in pianura, poi anche l’interazione con masse d’aria umide presenti sul Mediterraneo.
Da qui si scaverebbe una depressione, capace di generare nevicate sino in pianura anche abbondanti su gran parte del settentrione, coste comprese, tra il 14 e il 15 febbraio. Ecco lo schema barico che potrebbe preludere a quanto annunciato:

Notate l’anticiclone presente sulla Scandinavia con massimi addirittura di 1055hPa, segnale di presenza di aria fredda nei bassi strati e aria ancora più gelida in blu che raggiunge il settentrione e in parte anche il centro dell’Italia con inevitabile formazione di una depressione e risvolti nevosi su molte regioni.
Vediamo però dapprima una carta termica a 1500m per capire di che valori stiamo parlando. Sarebbero i più bassi dal febbraio del 2018:

Notate l’isoterma dei -12°C abbracciare tutto il settentrione e quello dei -8°C abbracciare anche il centro Italia. In questo modo deriverebbero nevicate in pianura al nord e marginalmente anche a quote molto basse sulle zone interne del centro, come vediamo qui:

Gli accumuli di colore viola sulla Valpadana, per quanto esagerati, sono i primi di cui siamo testimoni da diversi anni sulle mappe ufficiali del tempo e mettono in evidenza l’abbondanza del fenomeno nevoso, esteso a tutte le zone pianeggianti, con sconfinamenti lungo la fascia costiera ligure, della Versilia e del Veneto, meno della Romagna.
Vediamo uno zoom su gran parte del settentrione per capire meglio di cosa stiamo parlando, ne rimarrebbe esclusa giusto la zona del basso Garda, tutto il resto del nord sarebbe sotto la neve, Milano compresa:

La mappa della copertura nevosa metterebbe la Valpadana all’interno di un evento che non trova precedenti recenti:

E adesso è il momento di svelare l’arcano. Quanto è attendibile una simile configurazione? L’afflusso di aria fredda da est, magari non così possente, ha un’attendibilità più che discreta, 55%, per tutto l’intervallo di tempo compreso tra il 7 e il 14 febbraio, ma la MEDIA di tutti i possibili scenari NON vede praticamente alcuna possibilità di neve abbondante in pianura per tutto il periodo in oggetto.
Questo, come sanno gli esperti, non esclude a priori l’evento, ma al momento la sua attendibilità si attesta attorno al 15%, quindi bassa.
Ci si domanda allora, perchè farne partecipe i lettori: semplicemente perché l’emissione ufficiale del modello GFS spesso precorre i tempi, essendo molto performante; dunque le sue indicazioni, anche ad una distanza temporale così lunga, possono diventare il tema dominante nelle successive emissioni modellistiche o al contrario terminare nel dimenticatoio. Inoltre mappe così estreme per tutto l’inverno non sono mai apparse.
Siccome da qualche giorno però queste suggestioni da “old winter” sono state rispolverate in diverse emissioni complementari del modello, ci sembrava giusto darne conto ai lettori.