Week-end tranquillo, in attesa del guastone di fine mese
Sabato e domenica un po' di nuvole di passaggio, specie al nord, ma senza fenomeni di rilievo. Possibili formazioni nebbiose su valli e pianure. Lunedì primi segnali di un peggioramento che interesserà da martedì gran parte d'Italia, insistendo poi per tutta la prossima settimana con pioggia, vento, calo delle temperature e, alla fine, anche nevicate.

Sarà un week-end di riflessione: il tempo rifletterà su come impostare definitivamente il serio guasto che sta preparando per la fine del mese. Un peggioramento del quale già vi avevamo dato notizia diversi giorni fa, con un anticipo di quasi 2 settimane. E già questo è un risultato. Ora però guardiamo avanti ed entriamo nei particolari.
La cronologia degli eventi in scaletta partirà, udite, udite, con un’alta pressione. Si cari lettori, un campo di alta pressione che cercherà di guadagnarsi tra sabato e domenica una fetta di Mediterraneo, sebbene insidiato dagli spifferi perturbati che premono ormai da ogni dove. Il timido rialzo della pressione, alimentato dal ramo ascendente del Getto Polare che verrà a scorrere sui cieli francesi, sarà sufficiente per portare sole e particolare mitezza al sud, velature al centro e nuvolaglia, comunque poco organizzata, al nord.
Attenzione però alle nebbie: l’aria nei bassi strati sarà umida e la notte lunga faciliterà la riduzione della visibilità su pianure e fondovalle, anche del centro e del sud.
Da lunedì 26 il promontorio anticiclonico verrà progressivamenre demolito dalle correnti perturbate che avanzano dall’Atlantico e che in giornata daranno lo start alle prime (deboli) piogge al nord. Sarà infatti da martedì 27 che un vortice nuovo di zecca sfonderà in toto sul Mare Nostrum, introducendo ufficialmente un serio peggioramento del tempo su tutta l’Italia.
Inizialmente sarà un tipo di maltempo "mite", ovvero di stampo autunnale, con molta pioggia, ma con temperature superiori alla media per via della ventilazione sciroccale. La fase 2 del peggioramento si farà poi sotto alla fine della prossima settimana, o più probabilmente nei primissimi giorni di dicembre, proponendo uno stralcio di tempo già più invernale.
Tutto farà capo ad una seconda pulsazione depressionaria, infarcita da aria decisamente più fredda, che punterà dapprima la Francia e la Spagna, salvo poi rientrare anche verso l’Italia attraverso i nostri mari di ponente. Il tutto intorno al 3 dicembre. Da quei giorni, come è meglio descritto nella nostra rubrica Fantameteo, alla pioggia potranno aggiungersi anche il freddo e la neve.
Quale miglior saluto di commiato per la partenza ufficiale dell’inverno meteorologico?
SINTESI PREVISIONALE FINO A VENERDI 30 NOVEMBRE 2012
SABATO 24 nuvolaglia medio-alta di passaggio al centro-nord, più compatta al settentrione, ma con basso rischio di pioggia. Al sud, e in parte anche al centro, tempo spesso soleggiato e mite per la stagione. Possibilità di nebbia di notte e al mattino, specie nelle valli del centro-sud.
DOMENICA 25 banchi nuvolosi a tratti estesi di passaggio al nord, con qualche piovasco debole e occasionale non escluso tra Liguria e pianura Padana occidentale. Al centro prevalenza di schiarite, soleggiato al sud. Ancora possibili nebbie notturne e mattutine, soprattutto nelle valli del centro e del sud. Clima mite per la stagione.
LUNEDI 26 nubi al nord, con prime deboli precipitazioni lungo le Alpi e in Liguria. Altrove ancora discretamente soleggiato e mite, con nuvolosità in aumento al centro, ma senza conseguenze.
MARTEDI 27 nubi su tutta l’Italia con precipitazioni diffuse al nord, più sporadiche altrove. Neve sulle Alpi ancora a quote relativamente elevate, mediamente intorno a 1800 metri, ma anche meno su Piemonte e Valle d’Aosta. In giornata ombrelli aperti anche in Sardegna. Scirocco in rinforzo ovunque.
MERCOLEDI 28 maltempo al nord, versanti tirrenici del centro-sud e ovest Sardegna, con piogge diffuse, anche temporali sul Tirreno. Variabilità altrove. Venti meridionali e clima ancora relativamente mite, con incipiente diminuzione delle temperature sulle Alpi occidentali. Quota neve in lieve calo sulle Alpi.
GIOVEDI 29 l’instabilità raggiunge anche il sud. Tutta l’Italia si troverà quindi ad affrontare una giornata inaffidabile, con ulteriori precipitazioni, sebbene più discontinue, e anche più fredda a partire dal nord. Calano decisamente le quote neve sulle Alpi.
VENERDI 30 si approssima il secondo impulso perturbato con la variabilità che nel corso della giornata sarà incalzata da una nuova perturbazione in arrivo al settentrione, dove apporterà una ripresa delle precipitazioni. Calano ulteriormente le quote neve sulle Alpi. Si spegne lo Scirocco al centro e al sud, dove le temperature rientrano in media.
Autore : Luca Angelini
