00:00 2 Gennaio 2001

Un’occhiata al presente ed una al futuro

Nord e sud Europa non si parlano

Mentre sull’Inghilterra continua la giostrina delle depressioni, da noi è in pieno svolgimento il “mercatino dell’usato”.

Poco più di uno sbuffo l’aria fredda attesa per San Silvestro,
Il fronte giunto oggi sul nord Italia aveva una traettoria troppo occidentale ed ha finito per portare la neve in pianura divisa in compartimenti stagni: una fiocco a te che sei esposto alla circolazione occidentale, due fiocchi a te che sei in una conca fredda, a te niente perchè sei in ombra pluviometrica.

E’ incredibile quanto è avvenuto nelle ultime ore: LA NEVE POTEVA CADERE SU MOLTE ALTRE ZONE DELLA PIANURA LOMBARDA E PIEMONTESE, i termometri avevano fatto i miracoli per mantenere la temperatura su livelli consoni alle nevicate e..cosa succede?
Il fronte “trema” davanti ad un misero promontorio anticiclonico e scorre lungo un percorso ben definito privilegiando particolarmente il Canton Ticino.
Scendiamo oltre Firenze e troviamo la primavera, si, certo, qualche nube c’è ancora, ma i termometri schizzano verso l’alto e al sud molti passeggiano senza cappotto.

Perchè tutto questo? Perchè improvvisamente, proprio sul più bello qualcosa si è rotto, e il nord Europa non comunica più con il Mediterraneo.

Il grande freddo se ne sta rintanato sul mare di Barents e non intende scendere di latitudine.

Sarà invece l’anticiclone groenlandese che, spingendo verso sud le perturbazioni atlantiche, ci porterà verso un tempo sempre più oceanico, mite e piovoso. Sul nord Europa continuerà viceversa a fare l’inverno e sull’Inghilterra ad affluire aria fredda, quella stessa aria che alimenterà i fronti in viaggio verso di noi che saranno preceduti per una settimana da intense correnti sud-occidentali, da sabato anche temporaneamente sciroccali.

Il sud comunuqe non dovrà preoccuparsi: la pioggia da loro non arriverà nemmeno e potranno continuare a godersi la primavera.

Da lunedì 8 qualcosa sembra cambiare, le correnti fredde nord-europee non sembrano più essere più dirette al largo dell’Irlanda ma parrebbero convergere maggiormente verso il cuore dell’Europa e, se l’anticiclone delle Azzorre, non interverrà a prolungare la “primavera mediterranea”, forse risentiremo parlare dell’inverno.
Autore : Alessio Grosso