Ondata di freddo per la prima decade di Gennaio?
Un'alta pressione sulla Groenlandia ci fa pensare ad un brusco rovesciamento di aria fredda alle latitudini dell'Europa centrale nei primi giorni di Gennaio: si tratta però solo di una possibilità.
Una depressione alla quota di 500 mb centrata sulle isole Lofoten, alimentata da aria di estrazione artica, dovrebbe cominciare a muoversi verso il Mar baltico nei primi giorni di gennaio.
Un anomalo anticiclone, posizionato tra la Groenalndia e l’Islanda, impedirà alle perturbazioni atlantiche di muoversi seguendo il lineare e consueto flusso zonale.
Pertanto la corrente del Golfo non riuscirà per alcuni giorni a portarsi sulla Penisola scandinava. Questo provocherà un ulteriore calo delle temperature.
A questo punto il vortice sembrerebbe deciso ad avanzare verso sud in direzione della Pomerania e della Russia Bianca. Gradualmente però il flusso tenderà ad invadere con i suoi refoli gelidi anche i Sudeti, i Carpazi e la Selva Boema, fino a raggiungere, sia pure con valori termici più attenuati, la regione balcanica.
La formazione di un anticiclone termico al suolo, dovuto alle bassissime temperature, tenderà ad influenzare gradualmente anche l’Italia, che dovrebbe essere investita nella prima decade di gennaio da un’ondata di freddo particolarmente intensa.
La fusione dell’anticlone termico con quello dinamico presente in quota sull’Islanda ma in progressiva traslazione verso la Germania, costringerà nuovamente l’Atlantico ad inviare i suoi fronti a latitudini molto basse.
A questo punto sarà facile intuire cosa possa accadere quando una simile struttura “glaciale” comincerà a cedere.
Tanto più quest’aria fredda tenderà a ristagnare, tanto più lento e farticoso sarà il cammino dell’aria mite per raggiungere le nostre regioni; questo non potrà che favorire gli episodi nevosi…
Autore : Alessio Grosso