00:00 7 Dicembre 2000

La “Sfera” si mette i guanti prima di Natale

L'alta pressione sub-tropicale sembrerebbe non resistere all'assalto di una "goccia fredda" particolarmente instabile

Sarà una lotta all’ultimo sangue probabilmente quella tra un anticiclone sub-tropicale e la discesa fredda sull’Europa centro-orientale prevista a partire da mercoledì prossimo.

Tanto avanti purtroppo bisogna guardare per avere la soddisfazione di poter parlare d’inverno in arrivo sulla Penisola.

Abbiamo parlato di “goccia fredda” perchè sembrerebbe proprio una divergenza pressoria tra quota e suolo ad aprire il varco ad una improvvisata depressione fredda sull’Italia intorno a sabato 16 dicembre.

L’instabilizzazione dell’aria sull’alto Adriatico alle quote superiori richiamerebbe aria piuttosto fredda dalla Scandinavia, che comincerà a raffreddarsi già da martedì 12, e andrebbe a confluire in una circolazione ciclonica molto stretta che troverebbe poi risposta anche al suolo, con temperature vicine a -4°C alla quota di 1500 m.

Con queste premesse tutto il Triveneto fino a Bologna ma anche il resto del nord potrebbero risentire di correnti da est fredde e relativamente umide, in grado di dar luogo a rovesci nevosi fino in pianura, mentre l’alto e medio Tirreno verrebbe spazzato dal Maestrale con temporali anche violenti , con risposta da SW sulle coste Campane e Calabresi e da SE dalla Puglia alle Marche.

Poi tutto traslerebbe verso sud, liberando rapidamente il nord e facendo sprofondare nella neve tutto il versante adriatico, mentre da ovest si riaffacerebbe l’alta mite e rasserenante.

Sembra utopia? Lo scenario è possibile, ma è troppo lontano nel tempo per essere preso in esame con palpitazione.

Leggetelo come noi lo abbiamo scritto: con distacco e moderazione, anche se alla fin fine sono più belle queste attese rispetto a quello che poi finisce per verificarsi concretamente.
Autore : Alessio Grosso