00:00 12 Febbraio 2003

L’alta pressione crollerà lentamente sotto i colpi dell’Atlantico

La prossima settimana insieme all'alta pressione batterà in ritirata anche l'inverno "stile Russia" che in questi giorni sta tentando di riconquistare l'Europa.

Febbraio sta facendo i miracoli pur di smentire chi lo vedeva come mese ormai “rubato” all’inverno dalla primavera precoce che incalza.
Per il momento sta recitando a dovere il suo ruolo di mese prettamente invernale.

Il freddo subirà un’ulteriore accentuazione nelle prossime 24 ore, specie al nord, ma gli spifferi gelidi dal nord-est europeo ci arriveranno anche nel corso del fine settimana, convergendo in un minimo depressionario che andrà attivandosi sul meridione d’Italia.
Sarà dunque ancora il sud la zona che probabilmente riceverà gli apporti precipitativi più importanti, sia in termini di pioggia che di neve.

Neve che però non mancherà anche lungo il versante adriatico tra sabato e domenica.

E il Tirreno? E il nord? E le Alpi? Tutto tranquillo su queste zone?
Non proprio: già domani la goccia fredda, estesa come un ovale sulla Penisola farà sentire i suoi effetti anche sul versante tirrenico con una nuvolosità vieppiù importante e qualche locale rovescio anche nevoso.

Per il nord e le Alpi, ad eccezione di piccole nevicatine sparse sulle pianure tra giovedì e venerdì mattina con replica in terra di Romagna per il fine settimana, bisognerà aspettare l’intervento delle perturbazioni atlantiche per rivedere precipitazioni degne di note.

E tutto questo è previsto?
Fino a martedì l’alta pressione dovrebbe reggere e con essa anche il freddo; il tempo al sud e sul medio Adriatico andrà lentamente migliorando tra martedì 18 e mercoledì 19, ma la tranquillità sarà di breve durata.
Giù da mercoledì sera il nostro anticiclone europeo comincerà ad accusare una sorta di malessere, restringendosi sempre di più fino ad accusare un vero e proprio “collasso” a partire da giovedì 20.

L’Atlantico allora arriverà a grandi falcate con una bella perturbazione pronta a portare neve sulle Alpi e sul nord Appennino. In questa occasione, laddove si sarà mantenuto un cuscino d’aria fredda nei bassi strati, saranno anche favorite cadute di neve sino a bassa quota, segnatamente sul settore nord-occidentale e nei fondovalle alpini.

E’ però ancora presto per comprare lo “zucchero a velo” per i nostri panettoni alpini, fino a lunedì bisognerà invece fare scorte doppie per l’Appennino meridionale e parte di quello centrale.
Autore : Alessio Grosso