Grandi contrasti sul Mediterraneo occidentale
Una poderosa discesa di aria fredda dal nord Atlantico sta per interessare la Penisola Iberica e il Mediterraneo occidentale. La conseguente risposta calda africana e la creazione di una bassa pressione in prossimità della Corsica determineranno maltempo sull’Italia all’inizio della prossima settimana.
L’alta pressione si appresta a subire la più grave batosta di tutto l’inverno, una ferita aperta nel cuore del Mediterraneo che non si rimarginerà molto facilmente.
Le correnti fredde nord atlantiche, che fino a questo momento si sono limitate ad interessare il nord Europa, verranno letteralmente costrette a tuffarsi verso sud da una rimonta dell’alta pressione delle Azzorre che avverrà in pieno oceano.
La massa di aria fredda tenderà a puntare addirittura fin oltre la catena dell’Atlante e da qui partirà una risposta calda che investirà tutta la nostra Penisola.
All’inizio si avvertirà un notevole rinforzo dei venti dai quadranti meridionali che si presenteranno umidi sul nostro settentrione. La presenza dell’arco alpino e dell’Appennino settentrionale determineranno un’ascendenza forzata di queste correnti che scaricheranno la loro umidità sottoforma di piogge.
Al centro-sud tali venti non avranno un contenuto sufficiente di vapore acqueo per innescare piogge di rilievo anzi, al sud, arriveranno addirittura secchi e faranno impennare i termometri fino a raggiungere valori insoliti per il periodo.
Con l’arrivo dell’aria fredda le cose tenderanno a complicarsi ulteriormente. Difatti l’incontro-scontro tra la massa di aria fredda in arrivo e le acque più calde del Mediterraneo “sbatterà” letteralmente in quota tutto il calore derivante dal mare e si creeranno i presupposti per la formazione di una depressione al suolo che sarà alimentata sul bordo orientale dall’aria calda in risalita dall’Africa e su quello occidentale dalla suddetta aria fredda.
Le giornate peggiori saranno lunedì 4 e martedì 5 marzo, quando soprattutto sul nord Italia si avranno piogge di un certo peso.
Per avere un peggioramento del tempo al meridione si dovrà attendere lo spostamento del perno della bassa pressione verso est, che dovrebbe avvenire nella giornata di mercoledì 6 marzo.
C’è, tuttavia, un’incognita da non sottovalutare e cioè la possibile formazione di un anticiclone di blocco sui Balcani. Se ciò si dovesse verificare tutta la struttura depressionaria subirebbe un rallentamento nella sua marcia verso levante e le piogge potrebbero insistere per diversi giorni sulle medesime aree. Per il momento non diamo adito a questa ipotesi.
E passato questo episodio cosa succederà? Come detto all’inizio la ferita non si rimarginerà molto facilmente: l’alta pressione cercherà, come al solito, di ricucire lo strappo, ma questa volta non sarà una cosa facile.
Altre perturbazioni sembrano in arrivo da nord ovest, con obiettivo il Mediterraneo, ma “la sfera” di oggi preferisce fermarsi qui.
Autore : Paolo Bonino