00:00 3 Aprile 2003

Costantemente sotto il tiro di correnti fresche o fredde

Dopo una relativa pausa fra sabato e domenica mattina, quando le temperature tenderanno ad aumentare tornando quasi sui livelli normali per il periodo, a partire da domenica sera la Bora tornerà a sospingere verso il basso la colonnina di mercurio. Il contrasto con l’aria più mite presente sui mari e la consueta instabilità pomeridiana faranno il resto, portando precipitazioni sparse.

La primavera non ha ancora affatto intenzione di assumere le caratteristiche di stagione calda e soleggiata, anzi nel prossimo futuro continuerà a proporre giornate piuttosto fresche ed instabili su molte regioni, specialmente quelle orientali.

Il tutto a causa di un anticiclone dinamico che ormai si è stabilito sull’Europa nord-occidentale; quest’ultimo di tanto in tanto punterà verso nord-est, pescando aria fredda (dalla Scandinavia o dalla Nuova Zemlja) che verrà poi spinta con vigore verso il Mediterraneo centrale ed orientale, portando un po’ di Bora su gran parte del territorio e qualche temporale, specialmente in montagna.

Per adesso non si vede via di uscita da tale situazione; probabilmente quindi il Regno Unito passerà una settimana di tempo relativamente buono e mite, mentre l’Italia dovrà fare ancora i conti con cappotti e maglioni, specialmente di sera.

Vediamo allora di fare una sintesi del tempo che ci aspetta nei prossimi giorni:

Venerdì 4: Possibili forti piogge su parte della Sicilia e della Calabria; marcata instabilità con precipitazioni moderate o intense anche sul resto del meridione e sul versante adriatico; graduale miglioramento altrove.

Sabato 5: Ancora qualche pioggia al sud e sulle regioni adriatiche, ma con attenuazione dei fenomeni a partire da nord nella seconda parte della giornata; giornata discreta altrove. Temperatura stazionaria o in temporaneo aumento.

Domenica 6: qualche nube in mattinata su Puglia, Basilicata e Calabria ionica, ma senza fenomeni di rilievo. Tempo inizialmente buono altrove; tendenza a peggioramento generalizzato in giornata a partire dal nord e dall’Appennino, con possibili rovesci sui rilievi e neve oltre i 1000 metri di quota, in calo verso sera.

Lunedì 7: nuvolosità irregolare su gran parte della Penisola, con qualche rovescio, specialmente nel pomeriggio ed in serata; neve a quote molto basse sulle Alpi orientali, sull’Appennino Toscano, Umbro e Marchigiano, a quote collinari sull’Abruzzo ed il Lazio, oltre gli 800 metri al sud. Temperature in rapido calo con vento di Bora moderato, a tratti forte.

Martedì 8: continuerà l’instabilità su gran parte delle regioni, con rovesci qua e là, soprattutto in montagna. Freddo piuttosto accentuato.

Mercoledì 9 e giovedì 10: ancora instabilità generalizzata ed aria piuttosto fredda; nuovi apporti nevosi in montagna fino a quote relativamente basse.
Autore : Lorenzo Catania