00:00 6 Maggio 2008

Cosa CHIEDERE di PIU’ alla PRIMAVERA?

Maggio proseguirà con molto sole, qualche intervallo temporalesco e temperature di stagione. Le grandi piogge "monsoniche" non si vedono e questo alla lunga potrà diventare un problema.

Cosa CHIEDERE di PIU’ alla PRIMAVERA?

E adesso provate a lamentarvi, provate a dirci che questa primavera non vi piace, sareste degli incontentabili. Da anni non si viveva infatti una stagione così regolare, tanto regolare da sembrare quasi finta, come il ritratto mentale immaginario che ci siamo fatti di lei.
La natura sembra volerci sussussare: “ecco, ti ho accontentato, ma bada bene che questa non è la regola, non ti illudere”.

La primavera 2008 sta attraversando una fase sconosciuta al trend degli ultimi anni, cioè quello in cui appena arriva il sole picchia come un selvaggio e arroventa l’asfalto.

La verità è che la nostra stella è debole: il segreto di questi valori termici quasi incollati alla media è probabilmente tutto qui e la conseguenza è anche quella di un’alta pressione mediocre, ma sufficiente a gestire il traffico e a tener lontane le insidie.

Quel sole così tranquillo però promette pochi temporali: da tempo infatti non assistevamo ad un inizio stagione così povero di vere ed intense cellule temporalesche. Le eccezioni (anche cariche di grandine) certamente non sono mancate ma i mari freddi, il terreno tiepido, la neve ancora presente sul settore alpino, non hanno ancora avviato la stagione di tuoni e fulmini.

Un ciclo solare forte ce lo attendiamo però tra il 2009 e il 2012, anche se non coadiuvato da correnti oceaniche altrettanto “calienti”.

Poi il sole tornerà debole e allora una volta di più tremerà chi aveva previsto uno smisurato rialzo delle temperature. Non temete però: si riprenderanno subito e saranno pronti a girare la frittata e a identificare un nuovo nemico da combattere: il freddo. E lì saranno davvero dolori perchè avere a che fare con una fase fredda, anche a livello economico, imporrà scelte obbligate e impopolari, senza contare che uscire da una fase fredda è molto più impegnativo che tentare di frenarne una calda.

Diceva Updike: il freddo ha il valore filosofico di ricordarci che l’universo non ci ama…Meditate dunque!

Il tempo rimarrà quasi perfetto sino a sabato quando da ovest si farà strada una modesta area depressionaria che probabilmente manterrà il suo centro sul Mediterraneo occidentale, influenzando solo marginalmente la Penisola e un po’ di più la Sardegna. Si accentuerà comunque la tendenza temporalesca pomeridiana, soprattutto in montagna.

Le grandi piogge “monsoniche” comunque non si vedono nemmeno all’orizzonte, anche se la NAO negativa indurrà certamente alcuni elementi di disturbo alle nostre latitutidini dopo la metà del mese.

Maggio resta comunque un mese anche dal volto piovoso e la mancanza di almeno un paio di transiti perturbati potrebbe pesare alla lunga sul bilancio idrico annuale.

SINTESI PREVISIONALE SINO A MARTEDI 13 MAGGIO 2008:
Da mercoledì 7 a sabato 10 maggio 2008: bel tempo salvo velature sulla Sardegna e le Alpi occidentali da venerdì sera e un po’ di attività cumuliforme pomeridiana lungo i rilievi ma con rovesci solo isolati. Temperature assolutamente gradevoli, appena sopra la media del periodo.

Domenica 11 maggio: instabilità in aumento sulla Sardegna con rovesci sparsi, anche temporaleschi, nuvolaglia sul Tirreno e al nord-ovest con isolati piovaschi, nel pomeriggio qualche spunto temporalesco in Appennino e sulle Alpi, per il resto soleggiato, ascoutto e mite.

Lunedì 12 maggio: giornata un po’ instabile su tutte le regioni con nuvolosità irregolare e qualche rovescio a sfondo temporalesco, più probabile nel pomeriggio e sulle zone prealpine e del centro-nord Appennino. Temperature in lieve flessione ma ancora molto miti.

Martedì 13 maggio: ancora un po’ di instabilità pomeridiana con annuvolamenti cumulformi anche intensi e brevi rovesci, specie in Appennino e sulla Sardegna, temperature invariate.
Autore : Alessio Grosso