00:00 26 Maggio 2009

Altalena termica: a risentirne sarà soprattutto la nostra salute

Sbalzi termici notevoli attesi nel giro di pochi giorni: dal supercaldo alla grande frescura con addirittura una fugace apparizione della neve sulle Alpi localmente anche sotto i 2000m. Da martedì 2 giugno nuova probabile offensiva del caldo.

Caldaccio, freddo, ancora supercaldo, che finale di primavera!
A risultare determinante nello stato del tempo sarà soprattutto, ed ancora una volta, la falla barica al largo del Portogallo, che attirerà a sè le saccature atlantiche preparando il terreno per nuove ondate di calore nell’area mediterranea.

Abbiamo già raccontato stamane di quanto l’Africa quest’anno sia surriscaldata, se poi qualcuno dà una spinta alla calura e la invia verso di noi, allora la frittata è fatta.

Chiaro che se questa dovesse risultare la configurazione barica predominante della stagione estiva 2009 con tutta probabilità si batterebbero i record del 2003, c’è però da dire che la distribuzione delle anomalie termiche della superficie oceanica atlantica potrebbe cambiare nelle prossime settimane e dunque non tutto depone per trasformare lo stivale italico in un pollo allo spiedo.

Prima di pensare nuovamente a difenderci dalla calura eccessiva però dovremo fare i conti con la prima (ed unica ormai) vera avvezione fredda della stagione primaverile.

Giungerà approfittando di uno sbilanciamento verso nord dell’anticiclone delle Azzorre e si insinuerà da nord-est sottoforma di correnti di Bora e Grecale e presentando anche i conti in quota con un vortice freddo in grado di dispensare alcuni rovesci e temporali, specie sul nord-est. Tra venerdì e sabato, segnatamente sulle Alpi orientali, potrebbe addirittura nevicare sin sotto i 1800m.

Da lunedì 1 giugno la goccia fredda andrà riassorbendosi e, dopo aver riassaporato il piacere di dormire con una copertina, dovremo ricominciare a concentrarci sul caldo. Infatti dalla festa della Repubblica riecco la nostra saccatura affondare sul Portogallo e l’Africa tornare gradualmente ad infiammare l’Italia.

Anche se urgono ancora conferme, le probabilità che una seconda onda di calore ci raggiunga in pieno dal 3-4 giugno in poi sono molto alte. Qualcuno sarà contento, molti altri probabilmente no.

SINTESI PREVISIONALE SINO A MARTEDI 2 GIUGNO 2009:
mercoledì 27 maggio: bora in inserimento in Valpadana con calo termico, temporali su Venezie, Emilia-Romagna, est Lombardia in movimento verso Appennino centrale (zone interne di Toscana, Lazio), Umbria, Marche ed Abruzzo con rovesci anche intensi e colpi di vento. Grecale sulle regioni centrali peninsulari, Maestrale sulla Sardegna. Meno caldo. Al sud ancora caldo e sole ma nel pomeriggio qualche temporale in Appennino e in serata peggioramento temporalesco più esteso su Molise e Puglia con rovesci.

giovedì 28 maggio: bel tempo al nord e al centro, instabilità al sud con qualche temporale o rovescio, specie su Molise, Foggiano, Campania, Lucania e Calabria. Temperature in calo al sud, stazionarie altrove.

venerdì 29 maggio: nuova instabilizzazione al nord con rovesci soprattutto su Triveneto ed Emilia-Romagna, aria fresca anche sul resto del settentrione con nubi basse ma tempo asciutto. Nevicate su Dolomiti ed Alpi Atesine oltre i 1800m. Al centro nuvolosità irregolare con rovesci sui versanti adriatici, al sud temporaneo miglioramento.

Ultimo week-end di maggio: instabile un po’ ovunque ma con fenomeni soprattutto al nord e in particolare sul Triveneto. Temporali lungo la dorsale appenninica nel pomeriggio, qualcuno anche in Valpadana, clima fresco con temperature sotto la media di qualche grado.

lunedì 1 giugno: tendenza a generale miglioramento, rialzo moderato delle temperature.

martedì 2 giugno: torna a farsi notare l’anticiclone africano con temperature in graduale aumento e tempo soleggiato.
Autore : Alessio Grosso