Prospettive instabili per metà mese
Nessuna performance eccessivamente lunga degli anticicloni. Nord Europa inquieto con vortici lanciati verso il Mediterraneo.
La fase calda in arrivo per i prossimi giorni non sarà la partenza estiva che non si ferma più. E’ ancora primaverile, stagione soggetta a grande variabilità, e come tale si presenterà anche in questo mese di maggio.
Il solidazio tra l’anticiclone africano e quello delle Azzorre non pare proprio destinato a durare, il nord Europa è ancora troppo vivace, figlio probabilmente di un artico che ha sperimentato finalmente un inverno coi fiocchi, andando ad accumulare tanta di quell’aria fredda che ora viene solo lentamente dispersa o meglio evacuata verso sud.
Il recupero del pack la dice lunga sulla bontà di questa stagione, ed anche se il fenomeno Nina si è concluso, restano ancora ben vive le conseguenze del suo agire. Aspettiamoci dunque altra variabilità perchè vortici freddi si metteranno in moto verso il Mediterraneo, non si ancora bene se sul settore centrale o su quello occidentale, ma è quanto basta per pensare che maggio ha ancora qualcosa da dire in termini di precipitazioni.
I fenomeni potrebbero dunque ripresentarsi con una certa frequenza, specie al centro-nord e a cavallo tra il 15 ed il 20 del mese, ma con qualche ulteriore supplemento anche nell’ultima decade. Insomma, mentre qui si cerca ogni occasione per gridare all’estate, fino ad ora le fiammate estive sembrano destinate a limitare la loro durata a pochi giorni, quanto basta per adattarci al caldo con la giusta gradualità.
Certo gli sbalzi di temperatura non fanno bene alla salute, ma è proprio questa una delle pecularità del periodo, dunque tanto vale adattarsi.
Riassumendo: un vortice freddo potrebbe coinvolgere anche l’Italia dal 15-16 recando instabilità e frequenti temporali a partire dal centro-nord ma con possibilità di estendersi anche al meridione. Dopo il 20 un’ulteriore fase instabile potrebbe interessare segnatamente il settentrione, mentre al centro-sud, potrebbe prevalere, almeno in parte, l’influsso stabilizzante di un cuneo anticiclonico. Tutto da verificare ovviamente, ma non sarà ancora estate piena e stabile, questo pensiamo si sia capito.
Autore : Alessio Grosso