Non è ancora tempo di andare al mare
Un po' d'estate potrà scoppiare solo ai primi di giugno.
Non siamo ancora alla configurazione estiva. Il tempo risente della mancanza di un vero protagonista in questa fase e il posizionamento di un anticiclone in sede scandinava, come peraltro già successo a maggio anche nel passato, fa pensare che il Mediterraneo, sia da ovest che da est, possa venir attaccato sia da masse d’aria fresche, sia da veri e propri impulsi temporaleschi in arrivo dall’Atlantico, favorito dalla deviazione della corrente a getto a latitudini più basse.
Dunque anche nella fase finale di maggio e ai primi di giugno attendiamoci qualche scaramuccia temporalesca, segnatamente al nord e al centro, ma senza dimenticare il sud, che non vedrà il sereno assoluto ed indisturbato.
Solo se da ovest il getto spingesse in modo più intenso sarebbe probabile l’ìntervento dell’anticiclone delle Azzorre, a fondersi magari con qualche gobba africana, ma questo si vede non prima del 2-3 giugno e nemmeno da molte corse alternative del modello al quale facciamo riferimento.
Un’altra ipotesi vedrebbe dal nord Europa scendere un nuovo affondo depressionario verso sud, con l’anticiclone scandinavo spostato ancora più ad ovest, a ridosso di Islanda e Groenlandia e con una nuova fase instabile assai probabile in sede mediterranea.
Dunque la stagione non mostra ancora quelle sufficienti garanzie che ci permettono di confortare i lettori che vorrebbero, appena terminata la scuola, spedire in vacanza con tranquillità nonni e nipotini.
Il viaggio verso l’estate insomma si dimostra ancora pieno di insidie, anche se l’andamento della primavera spesso non dice nulla su quanto accadrà da lì a poche settimane. Si potrebbe andare avanti con questa linea instabile, ma anche voltare pagina verso il sereno, ipotesi che al momento però ci pare alquanto improbabile.
Autore : Alessio Grosso