Meteo a 15 giorni: sul tempo sino a Natale ancora molto può cambiare
Modelli ancora indecisi sul tempo dell'ultima decade del mese.
Le prime battute di questo inverno ancora in fasce non sono per nulla scontate. Si, è vero, c’è la concreta possibilità che lo schema diventi quello delle stagioni peggiori, con le correnti atlantiche ad imperversare sul nord e sul centro Europa, scendendo a tratti di latitudine sino all’Italia e portando la solita variabilità di stampo autunnale anche nel cuore dell’inverno.
Ma c’è anche dell’altro. Per la prima volta dopo 3 stagioni in cui la storia dell’inverno è
sembrata già scritta sin dal mese di novembre, quest’anno si è avuta la sensazione di un importante disturbo nell’attività del vortice polare introdotta da vampate d’aria calda in direzione del Polo.
Nell’est europeo l’inverno è iniziato molto prima del solito e soprattutto dal dicembre del 2009 non si osservavano più sulle mappe retrogressioni fredde come quelle che sono state evidenziate in queste ultime settimane.
Si è visto soprattutto l’anticiclone tentare di formarsi molto a nord e cercare di fare muro per mutare le sorti della stagione e spingere verso l’Europa almeno una parte di quella massa d’aria gelida che stazionava sulla Russia.
Tutti questi tentativi sono stati stroncati da un vortice polare che si è ricompattato ma che potrebbe anche non farcela a tener testa ad un’iniezione di aria calda come quella che si profila durante il periodo natalizio diretta dal nord Africa verso la Scandinavia.
Sul bordo meridiona
le e soprattutto sud orientale dell’anticiclone potrebbe arrivare aria fredda di origine polare continentale da mercoledì 21 o giovedì 22 sino a Santo Stefano, con conseguenze tutte da verificare.
Certo questa ipotesi non è molto attendibile: 30%, mentre la svolta anticiclonica totale resta quella più probabile al 55%, lasciamo al restante 15% anche condizioni miste tra alta pressione e passaggio di deboli perturbazioni atlantiche.
SINTESI PREVISIONALE DA MARTEDI 20 a MARTEDI 27 DICEMBRE:
attendibilità media sino a giovedì 22, poi bassa.
martedì 20 dicembre: possibile moderato maltempo su tutto il Paese con piogge e rovesci, neve sulle Alpi oltre i 500-600m ad ovest, oltre gli 800-900m sul settore centrale, oltre i 900-1200m ad est.
mercoledì 21 dicembre: ultime precipitazioni ma in graduale attenuazione e tempo nuovamente asciutto.
giovedì 22 dicembre: afflusso di aria più fredda da est con annuvolamenti su regioni adriatiche, Emilia-Romagna e nord-ovest ma con basso rischio di precipitazioni, più sole altrove con vento di grecale e temperature in calo.
venerdì 23 dicembre: giornata fredda con venti ancora orientali, qualche debole spruzzata di neve su fascia prealpina e alpina occidentale a quote basse, così come sul versante adriatico dell’Appennino, sereno sul Tirreno e al nord-est, ancora grecale.
sabato 24 dicembre: esaurimento del flusso freddo e passaggio a condizioni anticicloniche con rasserenamento del cielo, freddo nuovamente umido in pianura per la ricomparsa delle nebbie anche congelanti.
domenica 25 dicembre: tempo probabilmente buono, freddo umido sulle bassure con nebbie al nord e nelle valli del centro.
lunedì 26 e martedì 27 dicembre: possibile passaggio di un modesto corpo nuvoloso atlantico con qualche riflesso soltanto sulle zone alpine di confine, da verificare.
Autore : Alessio Grosso