00:00 18 Gennaio 2017

Meteo a 15 giorni: CLAMOROSO! Il nocciolo gelido di fine gennaio esiste davvero ma…

...E' difficile (anche se non impossibile) che arrivi a determinare cambiamenti vistosi anche nel Mediterraneo.

Meteo a 15 giorni: CLAMOROSO! Il nocciolo gelido di fine gennaio esiste davvero ma…

Sembrava tutto finito. Dai modelli era arrivata quasi un’ammissione di resa di fronte alla prospettiva del ritorno in pompa magna delle correnti da ovest, con tanto di anticiclone pronto a disturbare come sempre il trenino delle perturbazioni atlantiche per quasi tutta la prima decade di febbraio.

Invece il segnale che il nocciolo gelido avvistato per il 26-28 gennaio sull’est del Continente non sia una fantasia del modello europeo, bensì una realtà ben definita, è arrivata dalla corsa di controllo del modello americano, che ce lo mostra in tutto il suo GLACIALE aspetto.

Difficile possa contrastare quella che sembra ormai una previsione scontata: cioè la temporanea accelerazione del vortice polare e dunque della sua corrente a getto, pronta a portarci MITEZZA e non freddo estremo.

Si, ma per quanto? Forse per poco perché si vocifera di onde planetarie già pronte a sferrare un nuovo attacco verso il Polo, si sussurra di altri affondi perturbati nel cuore del Mediterraneo con tanto di contributi artici, come fanno intendere alcune corse perturbatrici del modello americano che nelle ultime uscite era parse asservite alla potenza dell’anticiclone e alla variabilità atlantica, mostrando temperature decisamente miti.

Un cambio di rotta di cui certamente dovremo tener conto, senza comunque subito pensare a chissà quale sfracelli e anche quelle Alpi che aspettano disperatamente la neve, sappiano che anche qualora tornasse ad imperare le correnti settentrionali od orientali, solo una combinazione molto fortunata potrebbe consentire uno sviluppo nevoso importante in assenza di vere ed incisive saccature atlantiche.

La stagione è comunque ad un bivio, ma mai come quest’anno appare meno scontata di quanto i modelli vogliano farci credere. Dopo aver visto il mese di gennaio, non è escluso davvero che possano verificarsi altre sorprese…

EVOLUZIONE ed attendibilità:
-FINE MESE
ipotesi A
– anticiclone alla riscossa e solo alcuni momenti variabili con annesse brevi precipitazioni, in un contesto mite attendibilità 80%

ipotesi B- clamoroso ingresso di correnti gelide orientali e nuovo caos barico con risvolti freddi e forse perturbati per molte regioni d’Italia 15%

ipotesi C– altre ipotesi: 5%

-INIZIO FEBBRAIO
ipotesi A– inizialmente variabile e mite con un po’ di anticiclone a tratti, sul finire della prima decade del mese affondi perturbati sempre più importanti e freddo moderato, occasioni per nevicate sui monti anche a bassa quota 55%

ipotesi B- nuova fase molto fredda con neve a quote molto basse, soprattutto su medio Adriatico e meridione 20%

ipotesi C-fase variabile e mite per tutta la prima decade del mese con qualche precipitazione ma con neve a quote medio alte sulle Alpi e sulle cime in Appennino 20%

ipotesi D– fase moderatamente fredda e spesso perturbata con neve anche in pianura specie al nord e a bassa quota sul centro Italia 5%

Autore : Alessio Grosso