Maggio proseguirà spesso temporalesco
Le saccature dal nord Europa punteranno spesso il Mediterraneo.
Dopo l’illusione calda delle prossime ore e la sfuriata temporalesca tra il fine settimana e lunedì 14, il tempo sull’Italia è destinato ad essere influenzato da una saccatura che andrà a posizionarsi sul settore centro-occidentale del Continente affondando in modo più o meno netto anche sul Mediterraneo centrale e dunque influenzando comunque con la variabilità, a tratti perturbata, le condizioni del tempo.
In questo periodo comunque, salvo qualche eccezione sfortunata, non dovremo aspettarci giornate di pioggia dall’alba al tramonto, ma i classici fenomeni primaverili: acquazzoni e temporali della durata massima di una mezza giornata, alternate a schiarite.
Quanto basta comunque per tener lontani i grandi caldi estivi e favorire una preziosa riserva d’acqua in vista dell’estate. I temporali non mancheranno soprattutto al centro-nord, l’area che sembra poter essere coinvolta con maggiore frequenza dalle precipitazioni, e dunque dai transiti degli impulsi perturbati o temporaleschi.
L’instabilità vivrà una fase spiccata tra il 17 ed il 20 del mese, per poi ripresentarsi ad intervalli anche nell’ultima decade, fintanto cioè che persisterà una figura depressionaria sull’ovest del Continente. Una situazione che peraltro si è verificata anche lo scorso anno, ad intervalli, tra la fine del maggio e buona parte della stagione estiva, finchè all’improvviso la saccatura si è "dissolta" e ha preso quota l’anticiclone, regalandoci una lunga estate tardiva.
Quest’anno, a differenza dello scorso, già aprile è risultato molto instabile, dunque non c’è ragione di pensare che possano verificarsi situazioni "fotocopia".
Autore : Alessio Grosso