Futuro? Ipotesi tutte aperte
Impossibile stabilire una linea di tendenza credibile per il lungo termine.
C’è l’ipotesi fredda, c’è quella calda, c’è quella tiepida. Insomma è un bel minestrone. Dopo l’episodio perturbato che verrà coinvolta gran parte della Penisola, atteso tra martedì 20 e sabato 24 ottobre, c’è una sorta di smarrimento delle pedine fondamentali che muovono il tempo europeo.
Il vortice polare non morde, le correnti zonali non accennano dunque a riprendere velocità e tutto viene ricondotto allo scontro tra depressioni “in cerca d’approdo” e alte pressioni più o meno potenti, accampate tra est europeo, Scandinavia e Mediterraneo centrale.
In mezzo sembra esserci l’Italia, con un tempo nuovamente lontano dai rigori invernali, non compromesso seriamente da nuove depressioni, ma bensì ricompreso in un limbo piuttosto apatico, caratterizzato cioè da condizioni sostanzialmente stabili ma non troppo.
In queste circostanze è facile che sia proprio il centro-sud, contrariamente a qualche luogo comune, a risentire di qualche passaggio perturbato, piuttosto che il nord, sempre difficile da raggiungere per saccature e depressioni, stretto stretto come si ritrova sotto il baluardo alpino.
Non sono comunque previsti, al momento nel lungo termine, “colpi di testa” tali da far gridare ad eventi autunnali o invernali di rilievo.
SINTESI PREVISIONALE da MARTEDI 27 ottobre a LUNEDI 3 NOVEMBRE 2009:
Da martedì 27 a giovedì 29 ottobre: bel tempo anticiclonico, mite, con inversioni termiche e qualche situazione nebbiosa in pianura nottetempo e al mattino.
Da venerdì 30 ottobre a lunedì 3 novembre: probabili peggioramenti al centro-sud, specie su isole, Calabria, medio Adriatico, con rovesci. Al nord passaggi nuvolosi indotti dal vento da est, ma senza fenomeni di rilievo, bel tempo su Toscana, Sardegna e basso Lazio. Temperature in diminuzione al nord e nelle aree piovose. (previsione poco affidabile)
Autore : Alessio Grosso