Un autunno diverso
L'autunno finlandese é molto diverso da quello italiano ma senza dubbio affascinante
Sono arrivato in Finlandia il 25 agosto di quest’anno e ho assistito alla graduale morte dell’estate e specialmente della luce del sole.
Prima di venire qui non avrei mai immaginato cosa significa sentire il sole freddo e “distante” giá alla fine di settembre, sentire che non é piú capace di scaldare nè la pelle ne l’animo. Provate ad immaginare un pomeriggio novembrino verso le 15 quando il sole comincia a calare ma l’aria é ancora luminosa e il freddo comincia a pungere; ecco, questa é la sensazione che mi pervade da un paio di settimane a questa parte ogni giorno dopo pranzo alle 13.
Questo ovviamente se si ha la fortuna di vedere il sole. Le condizioni meteo sono infatti raramente favorevoli in quest’ultimo periodo caratterizzato dall’incessante susseguirsi di perturbazioni e intanto la stagione si trascina da un giorno grigio all’altro facendomi perdere la tanto famosa magia dei colori dell’autunno finlandese che, per quel poco che ho visto deve essere davvero eccezionale.
Gli alberi assumono colorazioni che vanno dal giallo chiaro al rosso intenso e le loro chiome si mescolano formando panorami incredibilmente colorati che liberano la mente per un momento del fardello di grigiore che la pioggia porta con sé.
Ormai comunque va terminando anche l’effimero periodo autunnale che lascerá presto spazio ad un inverno illuminato da qualche raggio di sole e dal riflesso delle luci sulla neve.
Il freddo ormai bussa alle porte della Russia e la neve con lui. Spero solo che il periodo di transizione tra la magia colorata dell’autunno e la magia bianca dell’inverno sia rapido onde scongiurare l’oscuritá, temuta da tutti i finlandesi, di un novembre senza neve.
Autore : Francesco Michielotto