Tutto sul TREND PIOVOSO previsto per la seconda decade di Maggio
Ipotesi e disquisizioni sul ventaglio di possibilità che il tempo ci proporrà a partire dal prossimo week-end.
Nel prossimo fine settimana una profonda area di bassa pressione avente perno sull’Arcipelago delle Azzorre tenderà ad approfondirsi ulteriormente e a isolarsi sul Golfo di Biscaglia, da dove, nel corso dei primi giorni della settimana entrante, invierà sul Mediterraneo centro-occidentale corpi nuvolosi in sequenza, aprendo di fatto un nuovo trend nella seconda decade del mese di maggio.
L’aria relativamente fredda insediatasi sul nostro Stivale nel corso del fine settimana precedente (vale a dire il prossimo) contribuirà alla genesi di precipitazioni diffuse al momento del passaggio del fronte caldo. Tali fenomeni potrebbero rivelarsi anche di una certa rilevanza: tutto dipenderà dalla quantità di aria fredda che riuscirà ad entrare nel Mediterraneo nella fase precedente, vale a dire nel prossimo week-end. Maggiore sarà lo scarto termico, tanto più importanti potranno essere le precipitazioni. Al momento le carte in nostro possesso ci indicano una probabilità di piogge moderate e persistenti pari al 50%. Il restante 50% si divide equamente tra eventualità di piogge forti e variabilità senza grosse conseguenze.
E il fronte freddo? Beh, tutto dipenderà da come si muoverà il nocciolo depressionario. Se, come sembra, questo dovesse rimanere ancorato sul Golfo di Biscaglia, le conseguenze per il nostro Paese sarebbero limitate a fenomeni di scarso rilievo ed esclusivamente per il Nord (tempo in guarigione e proiettato verso una fase tardo-primaverile). Se invece la depressione dovesse aver successo nel suo tentativo di sfondamento nel Mediterraneo, allora avremo nuove piogge un po’ per tutti e il trend fresco e precipitativo di metà maggio non dovrebbe volgere ad un rapido epilogo. Quest’ultima ipotesi non sembra però trovare riscontri importanti, e rimane suffragata da una probabilità medio-bassa (30%).
Poniamo l’ipotesi di piogge importanti per l’Italia: quali saranno le regioni più colpite?
Beh, con correnti sud-occidentali, le regioni che più risentiranno del peggioramento saranno quelle del medio e alto versante tirrenico, il settore ligure e gran parte del Nord, con il Sud inizialmente in disparte ma poi protagonista a scena aperta, specialmente ipotizzando l’ingresso franco nel Mediterraneo del nocciolo depressionario; variabilità perturbata invece per le Isole.
E’ ovvio comunque che una tale previsione vada aggiornata e approfondita giorno dopo giorno.
Autore : Emanuele Latini