00:00 13 Luglio 2012

Si smorzano i toni del peggioramento previsto tra il 20 ed il 22 luglio

Gli ultimi aggiornamenti fanno un sostanziale dietrofront alla previsione di un nuovo guasto del tempo che avrebbe potuto colpire il Paese nel week end tra il 20 ed il 22 luglio. Per il meridione con l'arrivo della terza decade di luglio si profila una nuova accentuazione del caldo ma senza raggiungere i picchi eccessivi di questi giorni.

Un affondo come quello previsto dalle emissioni modellistiche di ieri sembrava in effetti un pò troppo esagerato. Alcuni modelli prevedevano infatti l’ingresso franco di una intensa saccatura con il nocciolo di aria fredda in quota direttamente nel bacino del Mediterraneo.

Questa previsione ad oggi non trova alcuna sostanziale conferma e tutto sembra rientrare in una semplice scodata temporalesca che con tutta probabilità si limiterà a portare alcuni fenomeni tra settori alpini, prealpini e val Padana.

A provocare questo ennesimo affondo previsto per la terza decade del mese, l’arrivo dal vicino oceano atlantico di una nuova ondulazione del getto in grado di garantire la costruzione di un nuovo sistema frontale in marcia verso est. Obbiettivo preferenziale di nubi e precipitazioni ancora una volta i settori settentrionali.

Volgendo lo sguardo a quello che potrebbe essere il tempo al meridione dopo la parentesi anticiclonica azzorriana prevista dalla settimana prossima, per terza decade del mese aumentano le quotazioni per assistere ad una nuova fase di calore intenso. La rimonta di aria più calda che si paventa al meridione dovrebbe tuttavia essere accompagnata da valori meno eccezionali.

Come di sovente accade, tutto questo sarebbe ancora una volta provocato dal persistere di condizioni cicloniche sull’Europa occidentale che innescherebbero continuamente nuove risposte calde nel basso Mediterraneo centro-orientale. La novità che emerge nei prossimi giorni rispetto a quanto accaduto sinora, sarebbe tuttavia una maggiore "dinamicità" delle figure bariche sullo scacchiere europeo.

Non più grosse trottole atlantiche arenate tra Regno Unito e Franciaper giorni e giorni, bensì figure chiuse di bassa pressione, vere e proprie saccature in marcia da ovest verso est. Tutto questo si inserirebbe in un contesto di maggiore dinamismo e minore persistenza dei picchi di calore anche per il meridione.

Previsione da confermare, seguite gli aggiornamenti.

Autore : William Demasi