Quel “naso del Favonio” spingerà aria fredda in Valpadana martedì, fossimo in inverno poi arriverebbe la neve…
Configurazione barica interessante per i primi giorni della prossima settimana.

Una situazione che farà sicuramente tremare i cuori degli appassionati di neve. Fossimo stati solo in dicembre la Valpadana si sarebbe presto vestita di bianco.
La zona di alta pressione sull’est europeo infatti avvetterrà sul suo fianco meridionale aria fredda di origine polare continentale, uno spiffero certo, ma sufficiente a farci capire cosa che accadrebbe se si verificasse una cosa del genere durante l’inverno.
La configurazione barica che vi mostriamo sarebbe quella ideale per potenziali condizioni di neve su molte zone del Paese in inverno, specie al nord.
In Valpadana la neve non arriverebbe da est ma dal successivo scorrimento delle umide correnti atlantiche sul gelato cuscino padano.
Quello che succederà martedì insomma è solo una dimostrazione. Servirà comunque a preparare il terreno a nevicate attorno ai 1500m nel caso arrivasse il sistema perturbato che da giorni prevedono i modelli.
Per scoprire un afflusso di aria fredda da est nei bassi strati è molto importante osservare le carte al suolo e vedere se si forma il naso del Favonio, solo che il Favonio questa volta soffierà al nord delle Alpi dove si instaurerà un flusso meridionale, mentre in Valpadana la pressione aumenterà per il contributo di aria fredda al suolo.
E’ una situazione che solitamente prepara poi ad un peggioramento sulle nostre regioni con venti umidi da sud e segnala l’ingresso di un sistema frontale.
Autore : Alessio Grosso
