Prossima settimana: prove tecniche di…Atlantico!
Alta pressione in cedimento sull'Europa occidentale a partire dalla giornata di martedì. Le correnti perturbate tenteranno un forcing verso l'Europa centrale, interessando anche il nord e parte del centro Italia.

L’alta pressione che sarà responsabile dell’ondata di freddo sui Balcani (e marginalmente sul nostro versante adriatico)nel fine settimana, sembra non avere un futuro.
Domenica resterà “in piedi” tra la Francia e le Isole Britanniche, consentendo l’afflusso freddo sopra citato. Lunedì invece si coricherà proprio sulla nostra Penisola e darà luogo ad una nuova intensificazione delle nebbie sulle pianure a cui faranno da controaltare temperature miti in quota.
Martedì? Giorno della svolta? Beh, lasciamo ancora un certo margine di incertezza, dato che la scadenza previsionale non è vicina. Tuttavia quest’oggi molti modelli risultano abbastanza allineati sul vedere la crisi dell’alta pressione sull’Europa occidentale. A questo farà seguito l’avanzamento del flusso perturbato atlantico, seppur non foriero di marcate ondulazioni.
Il problema più grosso, al momento, è stabilire quanta aria fredda riuscirà ad essere veicolata verso sud da una vasta depressione presente sull’Europa nord orientale, in concomitanza con la formazione di un’alta pressione in sede groenlandese.
Più aria fredda verrà veicolata verso sud, più tardi le correnti atlantiche riusciranno a fare breccia sul Continente da ovest. Ovviamente lo scorrimento di aria più mite sopra eventuali cuscini freddi potrebbe determinare anche risvolti interessanti.
Comunque, per il momento, optiamo per l’ingresso di correnti atlantiche solo parzialmente ondulate a partire dalla giornata di martedì. Qualche precipitazione anche nevosa a quote medie potrebbe essere garantita al nord, almeno in una prima fase.
A seguire sarà importante monitorare la violenza del getto in quota. Se fosse troppo forte le ondulazioni non sarebbero marcate e gli eventuali fenomeni assenti oppure scarsi. Anche le temperature tenderebbero a salire, in un contesto più primaverile che invernale.
Autore : Paolo Bonino
