Pronti a ripiombare in inverno? Ecco quanto scenderanno le TEMPERATURE


La lunga pausa dell’inverno, durata praticamente quasi per tutto il periodo delle vacanze natalizie, sta per concludersi. Come già vi abbiamo ampiamente preannunciato nei nostri articoli, l’anticiclone africano si sta rapidamente indebolendo grazie ad uno spostamento della radice anticiclonica verso ovest. Un cambio di passo della circolazione in Atlantico favorirà il rinforzo dell’anticiclone tra la penisola iberica e l’Atlantico orientale, lasciando così scoperta la nostra penisola.
Venendo meno l’anticiclone, l’Italia sarà nuovamente bersaglio delle perturbazioni nord atlantiche (di provenienza artica) a partire dal 5 gennaio, dopodiché potrebbero farsi largo anche ondate di maltempo decisamente più fredde dall’Europa nord-orientale (ma di questo ne parleremo meglio in altri approfondimenti).

Col maltempo del 5 e del 6 gennaio, di cui vi abbiamo scritto più dettagliatamente in questo articolo, subentrerà aria nettamente più fredda di origine artica che andrà a sostituire quella africana che aleggia da inizio anno.
La differenza di temperatura si farà senza dubbio sentire da nord a sud, considerando che l’aria fredda arriverà nel momento in cui registreremo ancora temperature superiori ai 15°C in tante località del centro e del sud. Di conseguenza sarà sufficiente l’ingresso di normale aria fredda invernale (senza eccessi) per farci percepire un vero e proprio crollo termico.

Il calo termico più sostanzioso avverrà in montagna, duramente colpite dall’aumento delle temperature dell’ultima settimana. A 1500 metri di quota, in libera atmosfera, si passerà dagli attuali +10/+12°C a -2/-4°C entro il giorno dell’Epifania (al centro e al nord). Parliamo di un calo termico di quasi 16°C, che certamente non passerà inosservato. In pianura il calo termico sarà appena meno evidente, in particolare in pianura Padana dove tutto sommato le temperature non sono mai salite troppo in questi giorni (grazie a nubi basse e nebbie). Entro il 7 gennaio l’aria fredda dilagherà anche al sud.

Sul meridione si prospetta un calo termico di 5-10°C, specie sul lato tirrenico. In diverse località interne e collinari di Sardegna, Sicilia, Calabria e Basilicata le temperature massime del 7 gennaio potrebbero essere più basse, rispetto ad oggi, di almeno 12-14°C. Calo termico meno pesante per le coste del centro e del sud, che comunque vedranno massime tra i 10 e 14°C.
Grazie al calo termico potrà ritornare un po’ di neve in montagna, sia sulle Alpi che in Appennino.
Il nuovo assetto dell’anticiclone, che tenderà a rinforzarsi sull’Europa occidentale e l’Atlantico centro-orientale, favorirà il continuo ingresso di aria fredda verso l’Italia. Questo permetterà alle temperature di resterare sotto le medie del periodo per molti giorni, probabilmente fino alla prossima settimana!
Autore : Raffaele Laricchia
