20:42 28 Novembre 2023

Prima decade di dicembre da urlo, che aggiornamenti per il post-Immacolata!

Prima decade di dicembre da urlo, che aggiornamenti per il post-Immacolata!

 

L’esordio dell’inverno meteorologico, atteso il 1° dicembre sul calendario meteo-climatico italiano, sarà decisamente ricco di colpi di scena di chiaro stampo invernale, come non si vedeva da anni dalle nostre parti. Saranno numerose le perturbazioni che transiteranno sull’Italia nella sola prima decade di dicembre, alcune delle quali in grado di portare anche l’ormai sempre più rara neve. 

I primissimi giorni del mese saranno caratterizzati da maltempo soprattutto sul nordest e le regioni tirreniche, stante il transito dell’ennesima depressione proveniente da ovest. In questa circostanza la neve potrebbe raggiungere le quote collinari del nordest e dell’Appennino settentrionale! Il tutto si verificherà tra sabato e domenica.

Anche la prossima settimana riserverà altre sorprese: la perturbazione tra 5 e 7 dicembre diventa sempre più probabile ed è al momento ipotizzata da tutti i principali centri di calcolo. In questo caso si tratterebbe di un vortice abbastanza insidioso per centro e sud Italia, dove regalerebbe piogge e temporali oltre che tanta neve in montagna.

Ma il piatto forte della prima decade del mese potrebbe realizzarsi subito dopo l’Immacolata, esattamente attorno al 9-10 dicembre. Il modello americano GFS propone una clamorosa interazione tra correnti atlantiche e correnti gelide dell’est: sull’Europa centro-orientale si sta consolidando un serbatoio gelido molto ampio e spesso, il quale potrà giocoforza interagire con le correnti atlantiche col passare dei giorni. E considerando che il vortice polare continuerà a mostrare troppe debolezze anche nel mese di dicembre, è plausibile che le perturbazioni atlantiche e le masse gelide presenti ad est possano entrare in contatto.

Attorno al 9-10 dicembre vi è l’ipotesi di una depressione sull’alto Tirreno che risucchierebbe su tutto il nord aria molto fredda proveniente dall’est. In questa circostanza la neve potrebbe piombare fino in pianura sul nord Italia. 

Le anomalie termiche previste per quella data sono decisamente considerevoli. Il nord si ritroverebbe in un contesto molto freddo, con circa 6-8°C al di sotto delle medie del periodo. 

Naturalmente questa irruzione molto fredda ha per il momento ancora basse probabilità di realizzazione, più che altro in virtù della distanza temporale eccessiva. Nei prossimi giorni capiremo se si tratterà di un’evoluzione di cui tener conto più seriamente.

Autore : Raffaele Laricchia