00:00 30 Agosto 2016

PREVISIONI METEO: un cambiamento del tempo prende forma da domenica 4 settembre in avanti

Diamo uno sguardo agli ultimi aggiornamenti messi in luce dal modello americano GFS; aumentano le chances in merito l'avvento di un'importante episodio di tempo INSTABILE diretto al Mediterraneo entro la prima decade settembrina. Vediamo nel dettaglio a che punto siamo con la previsione.

Una previsione "sicura" di tempo STABILE anticiclonico sino a sabato 3 settembre, con tutta probabilità le ultime VERE occasioni di balneazione per gli abitanti delle regioni settentrionali, l’estate potrà invece proseguire per gli abitanti delle regioni di Mezzogiorno anche dopo l’importante passaggio temporalesco messo in evidenza dalla previsione del modello americano da domenica 4 settembre in avanti.

DINAMICA ED EVOLUZIONE PIU’ PROBABILE. Il disegno tracciato quest’oggi dai diversi clusters previsionali, tende ad essere più chiaro e lineare; sebbene ancora vi sia una minoranza di scenari che sposino la permanenza sul Mediterraneo di un campo di pressioni alte e livellate sin verso il termine della prima decade settembrina, la maggior parte dei clusters tende invece ad allinearsi verso una condizione di instabilità in vista per il Mediterraneo da domenica 4 settembre in avanti.

L’alta pressione delle Azzorre tenderebbe a ritirarsi verso l’ovest d’Europa ma non abbastanza da consentire un ingresso franco della saccatura attraverso la Porta di Carcassonne oppure dalla Valle del Rodano. Il carico d’aria fredda portato dalla circolazione depressionaria nord-atlantica, sarebbe soggetta ad un vero e proprio "impatto" contro il baluardo alpino, condizione che potrebbe facilmente innescare venti secchi di Favonio sull’angolo nord-occidentale d’Italia.

La "frustata" temporalesca potrebbe invece muoversi con gran rapidità dal Triveneto lungo tutto l’Adriatico. Da valutare con attenzione un possibile coinvolgimento delle regioni centrali e meridionali tirreniche, con fenomeni più sporadici ed isolati.

RICAMBIO D’ARIA: i venti di Libeccio e Maestrale che, subordinati alla Tramontana, potrebbero scandire i ritmi di questa parentesi instabile, porterebbero con sè una riduzione sensibile della colonnina di mercurio che avrebbe esiti permanenti al nord, mentre potrebbe in seguito lasciar spazio ad una nuova ripresa al centro e soprattutto al sud. 

IPOTESI MENO PROBABILI: essendo ancora incerta la posizione assunta dall’alta pressione delle Azzorre nei confronti del nostro continente, non possiamo ancora escludere a priori un affondo ciclonico più "occidentale". In tal modo i fenomeni temporaleschi conseguenti, potrebbero rimettere in gioco anche le nostre regioni di nord-ovest e la Sardegna. 

Seguite le prossime news. 

Autore : William Demasi