PIOGGIA al NORD: qualcosa sembra muoversi sul finire della settimana prossima; quanto c’è di vero?
Le configurazioni sembrano modificarsi alla fine della settimana prossima, tuttavia...

La perturbazione attesa tra lunedi 31 gennaio e martedi 1 febbraio sortirà pochi effetti in campo pluviometrico sulle regioni settentrionali, anzi, alcune regioni saranno completamente saltate.
Successivamente qualcosa potrebbe cambiare nello scacchiere barico europeo. Sia il modello americano che europeo questa mattina mostrano lo spostamento della radice altopressoria in pieno Atlantico, "liberando" di fatto l’Europa occidentale dopo oltre un mese di oppressione anticiclonica.
La prossima ondulazione, quindi, troverebbe maggiore spazio ad ovest, scongiurando le solite correnti settentrionali sull’Italia, a scapito di aria temperata e umida in arrivo dai quadranti meridionali.
Il modello americano, nella sua corsa ufficiale per sabato 5 febbraio, è molto eloquente:

Spostamento dell’anticiclone in Atlantico e saccatura in azione sull’Europa occidentale: una ghiotta occasione per fare preziosi millimetri di pioggia (e centimetri di neve sulle Alpi) sulle regioni settentrionali, soprattutto al nord-ovest.
Il modello europeo, nel suo scenario ufficiale per il medesimo giorno, conferma grossomodo l’americano anche se la saccatura viene vista leggermente più ad est:

Anche questa mappa sentenzierebbe pioggia e neve (sulle Alpi) in arrivo al nord, segnatamente al nord-est, ma anche il nord-ovest avrebbe la sua razione di pioggia e neve.
Sono credibili queste mappe? Purtroppo solo in parte! Le rispettive medie degli scenari sia del modello americano che europeo, mostrano un’ondulazione più orientale per via della solita invadenza dell’alta pressione, con le regioni settentrionali nuovamente a rischio salto.
Detto ciò e alla luce delle mappe odierne, la pioggia al nord è probabile al 40%, quindi con probabilità medio-bassa. Speriamo di incrementare questa percentuale nei prossimi giorni, perchè la pioggia su alcune aree dell’Italia settentrionale è davvero necessaria.
Autore : Paolo Bonino