00:00 7 Novembre 2001

Neve con lo Scirocco in pianura…

In Piemonte e ovest Lombardia naturalmente ma la regola non è fissa.

Cosa rovina la festa agli appassionati della neve quando ormai sono certi del suo arrivo? L’afflusso di aria caldo-umida negli strati medi dell’atmosfera, diciamo tra i 400 e i 700 m.

Al suolo i valori possono continuare a mantenersi negativi, sopra i 1000-1200 nevica ancora in modo molto bagnato, a quote inferiori piove e la pioggia cade al suolo con temperature sotto zero e gela all’istante: è il curioso ma ben noto fenomeno della pioggia congelantesi.

Nella fase di maltempo che ci apprestiamo a vivere, che sembra soprattutto destinata a portare molta benefica pioggia sul nostro meridione, salta all’occhio con evidenza la possibilità che alle correnti fredde che accerchieranno le Alpi scivolando sia sul Tirreno che sull’alto Adriatico tra venerdì e sabato, debba sovrapporsi aria sempre più mite ed umida da SE, il classico Scirocco scuro, che risalirà l’Italia a partire dalla Puglia.

In più aggiungiamo che l’alta pressione chiuderà lo spiffero artico e pertanto le temperature in quota tenderanno ad aumentare.

Una depressione di 992 mb si collocherà comunque sul medio Tirreno e almeno da venerdì sera sino alle prime ore di domenica, ci sono i presupposti affinchè possa nevicare sino a quote medio-basse sull’Appennino centro-settentrionale: in particolare su Toscana, nord dell’Umbria, urbinate, fabrianese, Emilia-Romagna con fiocchi non esclusi fin in pianura sull’Emilia.

La stagione va ad episodi e sono le masse d’aria a dettar legge, non il calendario!

A rischio i tratti autostradali in quota. Anche l’Appennino ligure potrebbe esserne coinvolto. Domenica il flusso di aria calda alzerà la quota neve ma la spinta dell’aria umida verso la Valpadana potrebbe regalare qualche fiocco sino a bassa quota anche su basso Piemonte e Lombardia sud-occidentale: qui l’orografia non consente allo Scirocco di entrare in modo diretto, ma con estrema lentezza.

Si tratta comunque di un’ipotesi piuttosto remota.
Autore : Alessio Grosso