21:05 15 Ottobre 2024

Modello Europeo conferma il ciclone: tanta, troppa pioggia su queste regioni

Traiettoria del ciclone molto insidiosa dal week-end, sud Italia nel mirino?

Gli ultimi aggiornamenti dei principali global models confermano nuovamente la formazione di un ciclone all’interno del Mediterraneo nel corso del week-end, sebbene continuino ad esserci ancora importanti differenze sulla traiettoria che percorrerà questo insidioso vortice.

Il modello europeo ECMWF rimarca ulteriormente l’arrivo di una potente ondata di maltempo che rischia di coinvolgere interamente l’Italia, ma in maniera particolare le regioni ioniche, quelle più esposte a questi cicloni stazionanti sul basso Mediterraneo. La più recente simulazione del modello europeo inquadra un evidente vortice letteralmente immobilizzato sul basso Tirreno tra il week-end e l’avvio della prossima settimana. Questo ciclone innescherebbe piogge diffuse e persistenti su gran parte d’Italia, ma con accumuli decisamente maggiori sull’arco ionico.

Eloquenti le piogge cumulate previste fino al 23 ottobre, tutte legate a questa ondata di maltempo ormai imminente. Ricordiamo che dapprima avremo un coinvolgimento del nord e dell’alto Tirreno tra mercoledì e venerdì, dopodiché il maltempo si estenderà anche al resto d’Italia.
Previsti accumuli degni di nota al nord, anche oltre 100-150 mm su alto Piemonte, Lombardia, alto Veneto e Liguria orientale. La situazione più critica, tuttavia, è prevista tra metapontino, Calabria ionica, messinese ionico dove sono previsti accumuli localmente esorbitanti, anche oltre 400 mm nel corso dell’intera ondata di maltempo. Si tratta di accumuli davvero clamorosi, assolutamente da non sottovalutare dopo un lungo periodo di siccità.

Diversa la dinamica proposta dal modello americano GFS per quanto riguarda il sud Italia: forte maltempo confermato al nord, specie in Lombardia con picchi superiori ai 150 mm, mentre l’arco ionico vedrebbe piogge non eccezionali grazie ad un graduale spostamento del ciclone verso il nord Africa.

Insomma l’ondata di maltempo è confermata, ma l’intensità dei fenomeni e la loro persistenza non è ancora del tutto chiara. Nei prossimi aggiornamenti cercheremo di fornire dettagli più chiari e affidabili.

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