20:31 15 Marzo 2025

Meteo: temperature ESTIVE il prossimo week-end su queste regioni

Altra ondata di caldo dopo l''irruzione Artica! Prossimo week-end al mare su alcune regioni?

Nonostante l’arrivo di un’ondata di freddo tardiva nel periodo compreso tra il 17 e il 19 marzo, pare proprio che questo primo mese della primavera meteorologica voglia imporsi come uno dei più caldi degli ultimi decenni. Dopo l’ondata di caldo arrivata nelle ultime ore, che ha portato le temperature a ridosso dei 30°C in Sicilia e fino a 24°C26°C in molte località del Sud Italia, aumentano sempre più le probabilità dell’arrivo di una seconda ondata di caldo precoce nel prossimo fine settimana.

Insomma, l’ondata di freddo, ormai confermata, si rivelerà solo una piccola parentesi fredda all’interno di un lungo periodo caldo, soprattutto per il Sud Italia. Dopo tre giorni di freddo, tra lunedì sera, martedì e mercoledì, si prevede un nuovo e importante incremento delle temperature, soprattutto a partire da venerdì 21 marzo.

L’alta pressione subtropicale tornerà ad espandersi con veemenza su tutto il Centro-Sud, rendendo il fine settimana soleggiato e soprattutto molto mite. Questa ennesima rimonta subtropicale sarà legata a un’altra perturbazione atlantica, che invaderà l’Europa occidentale e potrebbe arrecare maltempo sulle regioni settentrionali tra il 22 e il 24 marzo. Insomma, l’Italia potrebbe ritrovarsi ancora una volta divisa in due: le regioni settentrionali e il medio-alto Tirreno alle prese con nubi, piogge e intensi temporali, mentre il Sud e la Sicilia si ritroverebbero sotto una cupola anticiclonica, colma di polvere sahariana e temperature davvero molto alte.

Eloquenti le temperature massime stimate per domenica 23 marzo, secondo il modello americano GFS. La colonnina di mercurio potrebbe raggiungere agevolmente i 27°C o 28°C in molte località dell’Estremo Sud, ma non si escludono picchi di 30°C nelle zone sottoposte ai venti più secchi di favonio o discendenti dai rilievi.

Man mano che ci si sposta verso Nord, le temperature tenderebbero a diminuire, fino ad attestarsi su valori quantomeno vicini alle medie del periodo sul Nord Italia.

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