Meteo: che crollo delle temperature! Rischio gelate?
Prossima settimana al freddo! Temperature sotto zero su molte regioni e rischio gelate!
Un’ondata di freddo tardiva si appresta a invadere la nostra penisola e lo farà a partire da domenica, in maniera quasi del tutto inaspettata. Sarà un vero e proprio ritorno all’inverno, che traghetterà tutta l’Italia in un contesto tipico di gennaio, soprattutto durante le ore notturne, quando i termometri registreranno temperature piuttosto basse da nord a sud.
La massa d’aria in arrivo risulterà prevalentemente secca, eccezion fatta per il fronte freddo di domenica 6 aprile che porterà acquazzoni e temporali soprattutto al Centro-Sud, con rischio di grandinate ed eventuali nevicate a quote di bassa montagna o addirittura in alta collina sull’Appennino.
Passato il fronte freddo, tornerà il sereno su gran parte dello Stivale, ma il freddo resterà ben ancorato sul Mediterraneo centrale almeno fino a mercoledì. Se di giorno le temperature riusciranno a portarsi anche al di sopra dei 15 o 16 °C in presenza del Sole, lo stesso non si potrà dire per la notte: la presenza dell’aria fredda, unita al fenomeno dell’irraggiamento notturno, favorirà un vero e proprio tracollo delle temperature minime.
Non a caso, nelle notti di lunedì e martedì si prevedono temperature molto basse su tutta l’Italia durante la notte e le primissime ore del mattino. Nella notte di lunedì, la colonnina di mercurio potrebbe portarsi attorno allo zero nelle principali città del Nord, ma nelle zone di campagna e fuori città le temperature potrebbero scivolare anche leggermente sotto lo zero, anche se su zone molto limitate, favorendo brinate e gelate.

Stesso discorso per le valli alpine, prealpine e anche gran parte delle aree interne del Centro Italia e di parte del Sud. Il freddo penetrerà in profondità, interessando anche territori solitamente meno colpiti da simili ondate di freddo tardive.
Situazione molto simile anche nella notte di martedì, con clima rigido su buona parte dei settori interni d’Italia. Le minime resteranno ancorate su valori tipici invernali, sorprendendo molti che pensavano di aver ormai archiviato l’inverno.

Insomma, senz’altro non è una bella notizia per il comparto agricolo, che dovrà affrontare una nuova fase di freddo acuto proprio quando ormai ci troviamo in piena primavera.