00:00 30 Novembre 2006

Mercoledì 6 dicembre: peggioramento “liberatorio”?

Una perturbazione più audace potrebbe ritentare la cosiddetta "missione impossibile" a metà della prossima settimana. Arriverebbe anche la neve sulle nostre montagne a quote medie. Ecco i punti salienti.

Mercoledì 6 dicembre: peggioramento “liberatorio”?

Alta pressione sempre in cattedrà…e resterà tale almeno fino alla giornata di lunedì prossimo. Anche la fine del mese di novembre ha offerto poco dal punto di vista meteo: precipitazioni mal distribuite e soprattutto termiche troppo elevate per la stagione in corso.

Oggi un “barlume” di luce è nuovamente visibile sul medio termine: una saccatura atlantica abbastanza stretta abborderà l’Europa occidentale all’inizio della settimana prossima. La “missione” sarebbe quella di raggiungere il Mediterraneo, tagliando l’alta pressione come una lama nel burro. L’aria fredda a seguire darà la spinta a tutta la struttura e le consentirà di “osare” laddove gli altri fronti nulla hanno potuto!

Per farla breve, stiamo parlando di un cambiamento radicale degli assetti barici sulla nostra Penisola. Tolto di mezzo il surplus pressorio presente da noi, la natura potrebbe ripercorrere la medesima via, con altri impulsi perturbati a seguire.

Torniamo però un attimo indietro e cerchiamo di capire cosa innescherà il tutto. Dicevamo di una perturbazione atlantica che velocemente galopperà verso la Penisola Iberica e la Francia. Già martedì il nord Italia e l’alto Tirreno potrebbero essere interessati dalla nuvolosità prefrontale, con qualche pioggia e brevi nevicate sulle Alpi al di sopra dei 1500-1600 metri. Il resto della Penisola sarà invece ancora in attesa.

Mercoledì, a giudicare dai modelli oggi a nostra disposizione, l’alta pressione sembra essere sconfitta! L’aria fredda nord atlantica si getterà dalla Valle del Rodano verso il Mare Nostrum, determinando l’insorgenza di un minimo di pressione sul Mar Ligure, in spostamento verso l’alto Adriarico. In questa fase la pioggia dovrebbe essere garantita per tutti. Forse solo l’estremo ovest del Piemonte e l’estremo sud potrebbero rimanere un po’ ai margini.

Arriverà anche la neve sui rilievi. La quota dovrebbe scendere fin sui 1000-1200 metri su Alpi e nord Appennino, 1400-1500 sui restanti rilievi del centro e del sud.

L’incontro-scontro tra l’aria fredda e il mare caldo potrebbe anche determinare dei temporali, soprattutto lungo le regioni tirreniche.

Insomma, ad oggi sembra prepararsi un bel peggioramento per metà della settimana prossima sull’Italia. Purtroppo non si tratta ancora di una previsione, ma solo di una possibile linea di tendenza vista la grossa distanza temporale che ci separa dall’evento.

Nei prossimi giorni conferme o smentite a riguardo.
Autore : Paolo Bonino