Medio e LUNGO termine: primi segnali di declino anticiclonico da sabato 5 agosto in avanti
Nei prossimi giorni grande caldo in arrivo sull'Italia e su gran parte d'Europa. L'inizio di un cambiamento in chiave instabile forse da sabato 5 agosto in avanti, dai risvolti ancora tutti da decifrare.
Ormai confermata dalla maggioranza dei modelli a nostra disposizione, l’avvento di una fase atmosferica estremamente calda portata da una "maxi" onda altopressoria di origine africana. Ancora confermate dai modelli isoterme assai elevate, in un range compreso tra i +20°C ed i +25°C alla quota di 850hpa (circa 1500 metri). Una differenza viene ancora mantenuta tra l’aggiornamento del modello europeo con isoterme più basse e quello del modello americano con isoterme più elevate, la sostanza però cambia poco, nelle zone interne tra lunedì 31 luglio e sabato 5 agosto saranno possibili picchi ripetuti delle temperature sino alla soglia dei +40°C e gli sconti saranno davvero pochi.
Una effimera sensazione di refrigerio soltanto nel cuore delle ore notturne e del primo
mattino, oppure salendo ad alta quota sulle Alpi e sull’Appennino, dove comunque i valori termici relazionati all’altitudine saranno anche qui estremamente elevati. Nel corso della prossima settimana, lo zero termico è pronto a schizzare ben oltre i 5000 metri di quota, soprattutto tra martedì 1 e mercoledì 2 agosto.
Ad ogni modo, almeno attendendosi a quella che è la linea di tendenza messa in luce dai modelli, a partire da sabato 5 agosto in avanti, l’aria più fresca ed instabile di origine oceanica spingerà alla porta dell’Europa occidentale, conquistando terreno verso oriente con estrema difficoltà. E’ probabile che in questa delicata fase atmosferica, il graduale indebolirsi dell’alta pressione sul suolo italiano, possa portare a condizioni veramente disagevoli di caldo, stante l’aumento dell’umidità relativa soprattutto nelle pianure interne e lungo le coste, l’affievolirsi delle brezze e la risalita fisiologica dei valori termici notturni.
Questa fase così antipatica e sgradevole, andrà a costituire un primo segnale di indebolimento dell’alta pressione sul Mediterraneo, costituendo il primo passo fondamentale verso un cambiamento delle condizioni atmosferiche verso scenari di instabilità e temperature più clementi.
Proprio tra sabato 5 e domenica 6 agosto, le prime infiltrazioni d’aria più fresca dai valichi alpini, potrebbero facilitare l’esplosione di alcuni localizzati ma forti temporali sulle regioni del nord. L’anticiclone per essere "demolito" avrà però bisogno di una lunga fase "erosiva" da parte delle correnti oceaniche i cui effetti si vedranno probabilmente solo dalla seconda decade di agosto in avanti.
Autore : William Demasi