Lungo termine: MALTEMPO o anticiclone?
I grandi movimenti autunnali si scontrano con degli anticicloni ancora dalle caratteristiche estive che proprio non vogliono abbandonare il Mediterraneo. Quale sarà il risultato finale?
ANALISI ED EVOLUZIONE. Addentrandoci nel mese di ottobre ci saranno diversi altri tentativi da parte delle depressioni atlantiche di penetrare sul bacino del Mediterraneo. Nonostante il periodo stagionale ormai avanzato, le perturbazioni faranno ancora molta fatica a raggiungere il Mediterraneo. Le fasce anticicloniche subtropicali continueranno infatti a restare molto alte di latitudine e questo potrebbe ancora esporre l’Europa a nuove avvezioni di aria calda dal nord Africa.
Tra gli elementi di interesse che appaiono nelle maglie previsionali a lungo termine, appare quindi l’affondo di una nuova, ampia depressione sull’Europa occidentale. Questa circolazione depressionaria richiamerà davanti a sé una mole ingente di aria calda che potrebbe raggiungere il Mediterraneo con grande facilità, sfruttando un corridoio già ben collaudato dalle correnti meridionali.
Questa previsione tuttavia appare ancora incerta, infatti non è escluso che L’intero apparato depressionario possa spingersi verso il Mediterraneo centrale. In questo senso a maggior rischio sarebbero le regioni dell’angolo nord occidentale e la Sardegna, dove l’evoluzione meteo a medio e lungo termine rimane ancora molto incerta.
Qui sotto vi mostriamo la media Ensemble del modello americano GFS riferita a domenica 16 ottobre, in cui si osserva ancora una grossa variabilità previsionale:

Qui sotto vi mostriamo invece la previsione deterministica del modello europeo ECMWF sempre riferita a lunedì 17, con una forte ingerenza dell’anticiclone africano sul Mediterraneo in un periodo decisamente tardivo:

Se da un lato è abbastanza sicuro che le regioni del centro e soprattutto del sud, cavalcheranno l’onda di una nuova rimonta anticiclonica, le regioni settentrionali potrebbero passare dal niente al troppo. Qualora prevalesse l’ingerenza anticiclonica anche queste regioni sperimenterebbero tempo asciutto con temperature sopramedia ma una piccola spinta in più da parte della depressione ovest europea potrebbe aprire scenari di tempo perturbato, con una situazione di blocco atmosferico foriera di pioggia anche di tipo alluvionale.
Qui sotto vi proponiamo una ipotesi deterministica del modello americano GFS sempre per domenica 16 che disegna una situazione tipica di blocco atmosferico, con abbondanti piogge al nord:

CONCLUSIONI. Il periodo che ci apprestiamo a vivere sarà ancora caratterizzato da temperature tendenzialmente superiori alla media del periodo. Lo spettro di una nuova risalita tardiva di aria calda africana si fa ogni giorno più concreto. Le precipitazioni organizzate restano un traguardo ancora lontano. Da monitorare con attenzione l’evoluzione del tempo a lungo termine sulle regioni del nord, dove il rischio di una deriva di maltempo alluvionale non può ancora essere esclusa.
Autore : William Demasi